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03 maggio 2017

Airbnb, in Francia approvato un decreto per contenerne la diffusione

Airbnb, in Francia approvato un decreto per contenerne la diffusione
"L'arma anti-Airbnb è utilizzabile", titola la stampa francese, commentando il decreto che intende porre freno al "successo insolente di Airbnb e delle altre piattaforme per l'affitto di alloggi di breve durata (Abritel Home Away, Le Bon Coin ...)".

"Parigi non si trasformerà in una città-museo, alla maniera di Venezia" scrive Bruna Basini in apertura del suo articolo pubblicato sul Journal du Dimanche e certo questo provvedimento può ispirare l'azione del governo italiano, se vorrà mettere un freno al dilagare di questo fenomeno e alla trasformazione silente di tanti centri storici nel nostro Paese.

In Italia la Regione Toscana ha introdotto all'interno del progetto di Testo Unico del Turismo la disposizione secondo cui "i proprietari e gli usufruttuari che danno in locazione uno o più alloggi per finalità turistiche, senza la fornitura dei servizi accessori o complementari propri delle strutture ricettive extra-alberghiere, con contratti che, nel corso dell'anno solare, abbiano in prevalenza durata singola inferiore a sette giorni e complessiva superiore a novanta giorni, gestiscono i predetti alloggi in forma imprenditoriale" (art. 71), prevedendo per contro che "non costituisce locazione a fini turistici l'offerta di alloggio a finalità turistiche senza corrispettivo monetario, in cambio della fruizione dell'alloggio nella disponibilità dell'ospitato, nell'ambito dell'economia della condivisione (sharing economy)" (art. 72).

L'ANCSA è attenta a questo tema, che intende porre al centro delle iniziative in programma nei prossimi mesi.

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