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Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici
L' A.N.C.S.A. (Associazione Nazionale per i
Centri storico-artistici) è stata creata nel
1960 allo scopo di promuovere iniziative
culturali ed operative a sostegno dell’azione
delle amministrazioni pubbliche per la salvaguardia
e la riqualificazione delle strutture
insediative esistenti.
Fanno parte dell’Associazione
Regioni, Province, Comuni, Enti sia pubblici che privati e singoli esperti.
ANCSA, l'Associazione nazionale che a partire dagli anni Sessanta ha fatto crescere in Italia la cultura tecnica e politica della salvaguardia e riqualificazione dei centri storici, estendendo successivamente la propria azione all'Europa e all'America Latina, chiede al governo Monti di considerare gli effetti devastanti che i recenti provvedimenti in materia di liberalizzazione delle attività commerciali rischiano di produrre sui centri storici e sulle aree centrali delle nostre città.
Ogni provvedimento legislativo, anziché perseguire singoli obiettivi, dovrebbe affrontare le questioni con attenzione ai loro diversi effetti: con la liberalizzazione del commercio i centri storici, già duramente colpiti negli ultimi decenni dall'impoverimento funzionale e sociale, rischiano di perdere definitivamente la loro vitalità.
Enti locali e Regioni non potranno più individuare le attività coerenti con il carattere storico e ambientale di ciascun centro, e nemmeno evitare che medie e grandi superfici di vendita sorgano a ridosso del loro limite, svuotandone ulteriormente le attività tradizionali. Una ulteriore norma peggiorativa è stata introdotta nella conversione in legge, con la liberalizzazione delle sale cinematografiche fino a 3000 posti.
Quale senso ha replicare oggi in Italia politiche applicate nel Nord America qualche decennio fa, e lì oggi ritenute obsolete? In gran parte del mondo il modello di integrazione fisica, sociale e funzionale, rappresentato dai nostri centri storici è oggi oggetto di studio e di ispirazione per la progettazione di insediamenti contemporanei caratterizzati da una elevata qualità della vita e dell'ambiente urbano.
L'ANCSA sollecita il governo Monti a riflettere su questo dato di fatto e a modificare le norme finora emanate tenendo in adeguata considerazione la specificità del patrimonio costituito dalle città storiche italiane.
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"Tonino Terranova è stato, per lunghi anni, una parte del dialogo interno all'ANCSA particolarmente fertile.
Il suo quaroniano argomentare ha costante-mente affermato il ruolo dell'architettura nell'azione di tutela, ed ha portato sempre architetti di grande valore a dibattere, nei convegni e nei seminari di studio.
Il lavoro che egli ha svolto nell'ANCSA non deve andare disperso: per questo propongo la pubblicazione di un volume che raccolga i contributi che Tonino ha offerto all'Associa-zione.
Nel salutare questo carissimo amico, occorre ricordarne l'onestà intellettuale e morale, l'umanità e l'ironia, la capacità di guardare oltre, senza rete.
Tonino rappresenta l'antiretorica. Per questo non si può ricordarlo contraddicendo la sua natura e ciò in cui credeva." |
Antonino Terranova, docente di Progetta-zione Architettonica all'Università "La Sa-pienza" di Roma, Vice Presidente ANCSA, è scomparso il 28 ottobre 2011 |
Bruno Gabrielli, 24 novembre 2011 |

