17, 18, 19 Settembre 2010
Bergamo, Urban Center
Questo Convegno, che trae occasione dalla ricorrenza dei 50 anni del Convegno di Gubbio del 1960 (anch’esso tenutosi nei giorni 17-18-19 settembre) ideato e promosso da Giovanni Astengo, non è una celebrazione.
I tempi in cui viviamo non ce lo consentono. È un’occasione per una riflessione ampia ed a tutto campo sullo “stato dell’arte”. E su come l’ANCSA abbia contribuito a costruirne i connotati per oggi e per il futuro.
Quindi, una presa di responsabilità ed un richiamo ai valori ed ai principi che hanno informato la nascita e la crescita dei temi che vanno dalla conservazione e tutela dei centri storici, alla città esistente, al territorio storico. Valori e principi oggi in crisi, dato che la loro assenza e/o incomprensione sembrano pervadere non solo i diversi processi decisionali, ma anche il lavoro intellettuale e le coscienze in generale.
Riprendere i temi indagati nel corso di 50 anni ANCSA vuol dire dunque interrogarsi su come e perché si è giunti a tale condizione. Ma anche valutare, nella complessità dei temi e contro ogni forma di semplificazione-banalizzazione, se vi sono i germi per una nuova presa di responsabilità e di interesse.
Il Convegno vuole indagare questa complessità, aprire uno spiraglio per il futuro, indurre tensione per uscire dalla condizione attuale. La notevole presenza di testimonianze estere è coerente con tali intenti: serve ad aprire una finestra sul mondo e ad affrontare i temi con una visione ampia, fruendo di una possibilità di confronto che era caratteristica dei padri fondatori dell’ANCSA. La ricchezza tematica del Convegno, la possibilità di lettura che deriva dalla partecipazione di diverse figure di esperti, e le testimonianze di più giovani generazioni, offrono un quadro in cui specchiarsi per valutare il futuro.
Senza dimenticare che il patrimonio dei padri è consistito soprattutto nel tentativo di trasmettere, oltre ogni discussione sul metodo, quel fondamento etico che oggi è più che necessario richiamare per rifondare il futuro.

