Sezione europea

Vincitori

Les abords de la Basique de Saint Denis, Francia
progettista
Franco Zagari, Jean-Louis Fulcrand, Faouzi Doukh

Per chi si occupa di progettazione degli spazi aperti nei contesti storici, con particolare riferimento alla città europea, le piazze di Franco Zagari a Saint-Denis costituiscono un punto di riferimento imprescindibile. Prima di tutto per la elevata qualità architettonica dell'intervento che reinventando letteralmente il sistema dello spazio pubblico centrale riesce nel difficile obiettivo di creare una grande agorà contemporanea - sia per figure sia per modalità di fruizione - nel cuore della città storica, attorno alla Cattedrale, uno dei monumenti simbolo del gotico francese.
In secondo luogo, per la insistente ricerca, perseguita con mano morbida e con caparbia ostinazione, di un dialogo continuo con le regole di lunga durata che hanno agito nel conformare i luoghi, guardando alla storia con leggerezza generativa, in una naturale progressione verso la definizione di un assetto nuovo, frutto della ibridazione di un ulteriore livello di stratificazione con la scena urbana preesistente. E poi per ragioni ulteriori di natura procedurale e metodologica: l'occasione progettuale nasce da un concorso internazionale espletato nel 2003; da quel momento, prima per mano dell'Amministrazione Comunale poi con il concorso della communauté d'agglomération"Plainne Comune" prende corpo un processo lungo e complesso di programmazione urbanistica, gestione amministrativa e concertazione pubblica che mette in piedi un grandecantiere di idee al quale partecipano, come in un'opera corale, artigiani e imprese di qualità e tutta la comunità locale.
Tra il 2005 e il 2007 vengono realizzate tre piazze e due vie del centro: piazza Jean Jaurès che è un grande vuoto caratterizzato da un pattern di pietre policrome disegnato sull'impronta dell'antica fiera del Landit predisposto per eventi diversi a partire dal mercato. Piazza Victor Hugo, che reinterpreta il tema del valore civico dello spazio pubblico disegnata, senza soluzione di continuità, secondo un incastro di figure geometriche chiare e scure. Il giardino dell'Ancien Hotel-Dieu, il cui spazio, frutto di una operazione di sottrazione che risale agli anni settanta, viene ripensato tenendo conto del patrimonio arboreo, a partire dalle figure organiche delle aiole bordate di lamiera rossa. Il risultato è un sistema ricco e integrato di spazi restituiti alla collettività, che sfugge alla monoliticità del progetto autorale per diluirsi nell'esistente, capace di aprire verso una dimensione che è oltre la fisicità delle cose e che a suo modo entra in una fascinosa assonanza con le narrazioni di Simenon.

Menzioni

Piano di Gestione di Porto Antica, Camera Municipal do Porto

Oxford Castel Project, Oxford Preservation Trust, Gran Bretagna

 
 
 
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