Altri progetti

Tra i progetti completati in anni passati si segnalano a titolo d'esempio:

 

MURA DI ROMA

L'ambito strategico delle mura di Roma, richiede per la sua struttura e collocazione urbana di essere sottoposto a due ordini di progettazione tra di loro complementari:
-un progetto unitario dell'intera cinta e del suo spaio di perinenza assunto come "invaso", tale da configurare una vera e propria opera pubblica,il Parco Lineare Integrato;
-sei progetti localizzati nelle situazioni urbane in cui appaiono possibili e prioritarie delle azioni di ottimizzazione dei rapporti esistenti tra l'invaso ed i particolari contesti attraversati.
Si tratta, infatti, da un lato di riguadagnare all'invaso delle mura tutti gli spazi aperti riqualificabili o ristrutturabili capaci di valorizzare questo manufatto eccezionale, altrimenti abbandonato in condizioni di marginalità urbana e di degrado ambientale;
dall'altro, si tratta di elaborare progetti urbani che mettano in coeenza con reciproco miglioramento l'invaso sopradetto e la miriade di aree e manufatti ristrutturabili che si dispongono lungo il perimetro, con particolare impegno di alcune modalità strategiche.

 

PROGETTO L.O.T.O.
(Landscape Opportunities for Territorial Organization)

Partners
-la Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali;
-MBAC Italia;
-Comune di Foligno;
-Ancsa

Proposta per il recuopero dei paesaggi di aree usate nell'emergenza post-terremoto in Umbria(*)
Erminia Sciacchitano, Paola Falini (ANCSA)

L'azione pilota riguarda tre delle quarantuno aree del Comune di Foligno attrezzate a residenze temporanee in seguito agli eventi sismici del 1997. Tali realizzazioni, dettate dall'emergenza, costituiscono fattori di forte impatto critico, accentuato dalla progressiva sostituzione dei container, utilizzati inizialmente, con costruzioni di prefabbricati in legno. La questione specifica che questa azione pone, nell'ambito delle linee guida che informano l'intero progetto, è quella della trasformazione dell'attuale condizione di precarietà e di degrado in un'occasione per l'attribuzione al luogo di nuovi ruoli e significati. Gli obiettivi dell'azione non comprendono, quindi, soltanto il suo reinserimento nel contesto paesistico, ambientale ed insediativo di appartenenza, ma anche la definizione di indicazioni progettuali utilizzabili nelle altre aree di insediamento temporaneo di Foligno così come in situazioni analoghe riferibili al tema della temporaneità, reversibilità e flessibilità. Vengono pertanto a connotare questa azione pilota due ordini principali di obiettivi:
la definizione di un progetto di riqualificazione, finalizzato al recupero delle relazioni con i caratteri di identità paesistica ambientale e con i centri abitati di riferimento (nuclei frazionari di modeste dimensioni), come pure alla definizione di un assetto capace di consentire una flessibilità degli usi, in relazione alle "attese" sia degli abitanti temporaneamente insediati nell'area di studio, sia di quelli residenti nel centro abitato; l'identificazione, alla luce dell'esperienza progettuale, di criteri, indirizzi e linee guida per la progettazione e realizzazione di aree di emergenza adeguatamente e correttamente inserite nel contesto paesistico; la mitigazione e la compensazione degli impatti esistenti o/e prevedibili relativi alle aree già presenti nel territorio del comune di Foligno; la "risignificazione" e "specializzazione" di tali aree in funzione della definizione di una serie di possibili nuovi usi, non alternativi a quelli previsti; più in generale, la progettazione e la realizzazione di spazi di differente specie e natura caratterizzati, come già detto, da temporaneità, reversibilità e flessibilità. La costruzione di questo panorama ragionato di possibili comportamenti progettuali si è svolto procedendo in forma iterativa a partire dallo studio dei singoli casi (i tre progetti pilota - San Giovanni Profiamma, Casenuove, Pisenti - scelti fra i 41 siti individuati dalla Protezione Civile all'interno del territorio comunale) con l'obiettivo di rappresentare, mediante la specificità del caso stesso, problematiche generalizzabili anche ad altri siti. L'attuale situazione ha portato in tutte e tre i casi a lavorare simultaneamente su tre scale principali: quella territoriale o di contesto (i paesaggi di 41 siti della Protezione Civile nel territorio del Comune di Foligno), l'area di attenzione(ovvero l'ambito di riferimento, in cui si iscrive l'intervento) e quella propriamente di intervento (coincidente con quella destinata alla Protezione Civile e che è oggetto del progetto pilota), ed ha condotto ad individuare, alla luce di un processo analitico ed interpretativo comune, le soluzioni per le situazioni critiche puntuali d'ordine ambientale e per la reintegrazione delle aree nel loro contesto. Muovendo quindi dalle situazioni esistenti e di piccola scala, proprie dei tre siti definiti dalla Protezione Civile, si sono individuati alcuni dispositivi di reinserimento e di riqualificazione ambientale. Questi dispositivi sono stati identificati a partire dalle condizioni particolari dei tre siti dalla Protezione Civile, secondo criteri di massima astrazione e di elementarietà e quindi di ripetibilità nelle singole concretizzazioni. La prosecuzione di tali esplorazioni consentirà l'estensione dei principi di lettura e di intervento ad altri ambiti territoriali più estesi, consentendo ulteriori verifiche ed approfondimenti. Va tuttavia sottolineato come lo studio abbia fatto emergere il carattere molto trasformato di questi luoghi e pertanto l'opportunità di farsi carico di questa specifica condizione di artificialità insediativa ed anzi riconoscerla come una marca di caratterizzazione dei 41 interventi, naturalmente con tutte le opportune varianti in ordine ai principi insediativi dei diversi siti interessati.

(°) Il progetto è stato elaborato dal seguente gruppo di lavoro:
Monica Sgandurra (coordinatore), Antonino Terranova, Marco Antonini, Sabrina Cantalini, Roberto Capecci, Adriana Feo, Simone Quilici,
Raffaella Sini, Fabrizio Toppetti

 

 

 

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