1989

QUADRO GENERALE

La scena politica è dominata dal dibattito sulla rifondazione del PCI, che accompagna l'evolversi tumultuoso della situazione nei paesi dell'Est europeo, e dall'affermarsi delle associazioni ambientaliste.

Alle elezioni europee, il dato emergente è costituito dall'avanzata dei "Verdi" e delle "leghe".

Cade il governo De Mita, per l'uscita dei socialisti dalla coalizione: Andreotti riceve il suo 11° incarico.

Primi episodi violenti di razzismo: crescono i problemi degli immigrati dai paesi africani, che sono oltre 2 milioni.

A Pavia crolla la Torre civica; a Venezia, il concerto dei Pink Floyd, che richiama 250mila persone in Piazza San Marco, riaccende la polemica sulla compatibilità fra manifestazioni di massa e centri storici: crescono le prese di posizione contro la candidatura di Venezia per l'Expo 2000, che sarà ufficialmente ritirata nel 1990; la Torre di pisa viene chiusa al pubblico.

Lungo le coste dell'Adriatico si addensano alghe eutrofizzate: turismo in crisi.

L. 24.3.1989 n. 122 (Disposizioni in materia di parcheggi per le aree urbane maggiormente popolate).

L. 18.5.1989 n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo).

Proposta di legge urbanistica elaborata dal ministro dei LL. PP. Prandini rilancia l'edificazione in aree di espansione, favorisce processi di intensificazione delle aree gia edificate, elimina controlli per gli interventi sul costruito.

ANCSA

Convegno nazionale straordinario ANCSA (Palermo, 29-30 giugno, 1 luglio): La riqualificazione della città meridionale: bilanci e prospettive.

La riflessione proposta dall'ANCSA sulla città del mezzogiorno si articola in: un confronto tra le politiche regionali e sul bilancio dell'attuazione della L. 457; una valutazione delle potenzialità e dell'efficacia dell'intervento straordinario; una selezione di casi di studio proponibili come modelli (Palermo, Siracusa, Taranto, Matera, Napoli); la proposta di utilizzo di sistemi informativi avanzati per lo studio e l'intervento nei centri storici. Nel sottolineare le peculiari condizioni delle città meridionali (prodotto del "peggior malgoverno urbano") si evidenzia la necessità di procedere ad una sistematizzazione delle loro specificità, che conduca ad una messa a punto di strumenti operativi fortemente caratterizzati; parallelamente, viene avanzata l'ipotesi forte della riqualificazione che investa tutte le città esistenti, nelle sue parti più degradate e che non coincidono quasi mai con le parti più antiche, che si concretizza nella provocatoria proposta di un "piano delle demolizioni" per gli ammassi di edilizia speculativa (Gabrielli).

DIBATTITO

Comune di Roma, Manuale del recupero.

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