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LA PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA REGIONALE. CONOSCENZA CONSERVAZIONE E INNOVAZIONE

Giu 22, 2012

Torino, 22 giugno 2012

Salone d’Onore, Castello del Valentino
ore 9.00-18.00

Con la partecipazione di

Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino
Dottorato di ricerca in Ambiente e Territorio
Dottorato di ricerca in Beni Culturali

La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e l’ANCSA (Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici) propongono una discussione sulle esperienze innovative di pianificazione paesaggistica regionale, per approfondirne criticamente i nodi problematici, in particolare il rapporto con il territorio e con il patrimonio storico-culturale.

Agli interventi farà seguito un dibattito particolarmente aperto alla partecipazione di specializzandi e dottorandi.

Il tema del Seminario è costituito dal confronto tra alcune esperienze di pianificazione paesaggistica regionale (PPR), attuative del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e consumate nell’arco degli ultimi 5 o 6 anni. L’interesse per questo confronto nasce da un lato dall’analisi critica delle vicende applicative, che hanno evidenziato difficoltà e carenze di fondo nel perseguimento delle finalità di politica del paesaggio condivise a livello europeo; dall’altro, dai grandi cambiamenti e dalle urgenze che si sono profilate in questo campo e più in generale nel settore delle politiche pubbliche per il governo del territorio e per la tutela del patrimonio. Nel contesto della crisi che stiamo attraversando, la Scuola di Specializzazione e l’ANCSA ritengono utile offrire un contributo tecnico e culturale alla comprensione di quanto sta accadendo e alla costruzione di nuove prospettive d’intervento pubblico.

Per facilitare il confronto, la presentazione e la discussione delle diverse esperienze faranno riferimento ad una comune griglia interpretativa, concentrando l’attenzione su tutti o parte dei punti seguenti:

  1. il rapporto della PPR con le politiche e gli strumenti di governo complessivo del territorio, nel quadro politico-istituzionale che sta emergendo nel nostro paese, segnatamente per quanto concerne il ruolo delle Regioni in rapporto ai Ministeri più direttamente interessati (anche ai sensi del Dl. 70/2011).
  2. il rapporto della PPR con le politiche e gli strumenti di pianificazione e gestione locale, compresi i piani dei parchi ai sensi della L. 394/1991;
  3. il coordinamento tra tutela dei beni paesaggistici e pianificazione-gestione degli “ambiti di paesaggio”, in particolare per quel che concerne la cooperazione delle Soprintendenze con gli enti locali, nel quadro della salvaguardia dei beni comuni e nella prospettiva indicata dalla Convenzione europea del paesaggio (CEP);
  4. i nuovi paradigmi per la conoscenza, l’interpretazione e la progettazione del territorio in chiave paesistica, con particolare riferimento alle interpretazioni strutturali, al riconoscimento delle “invarianti”, alla pianificazione strategica ed integrata, al riconoscimento e al trattamento normativo delle componenti storico-culturali e scenico-percettive;
  5. l’integrazione nella pianificazione paesaggistica delle attività ricognitive e valutative di competenza dei diversi soggetti istituzionali.

L’attenzione rivolta alle specificità storico-culturali del territorio costituisce una componente ineludibile dei piani paesaggistici di nuova generazione. In mancanza di approcci disciplinari applicativi (della pianificazione e della storia del territorio e del paesaggio) fortemente codificati e consolidati, i piani realizzati mettono in evidenza un ventaglio di sperimentazioni, differenti approcci e specifiche soluzioni normative indirizzate al patrimonio costruito e al palinsesto storico del paesaggio. Si sollecita il confronto degli attori/autori dei piani rispetto alle metodologie di analisi e interpretazione (per sistemi e componenti, per ambiti, per beni); alla scelta delle categorie di beni culturali da considerare; al trattamento di alcune componenti privilegiate, con particolare riferimento alla struttura insediativa storica; all’impianto giuridico normativo e di salvaguardia dei piani; al rapporto tra patrimonio costruito e componenti ambientali; alla valutazione degli aspetti percettivo-paesaggistici nei contesti di rilevanza storico-culturale; alla considerazione del patrimonio immateriale.

Il Seminario fa precipuo riferimento al quadro legislativo, politico e istituzionale italiano, ma aperto agli scenari europei (CEP) e agli orientamenti emergenti a livello internazionale, in particolare in ambito UNESCO.

PROGRAMA

Venerdì 22 giugno 2012 / Salone d’Onore, Castello del Valentino

ore 9.00 / Saluti
Giulio Mondini – Direttore Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio
Patrizia Lombardi – Direttore DIST
Anna Marson – Presidente ANCSA
Ugo Cavallera – Regione Piemonte, Assessore all’Urbanistica e programmazione territoriale, Beni ambientali, Edilizia e Legale 

I SESSIONE


ore 9.30 / Innovazioni della pianificazione paesaggistica. Esperienze a confronto
Introduce

  • Roberto Gambino – Presidente ANCSA Piemonte

Modera
Claudia Cassatella – Politecnico di Torino
Intervengono

  • Alberto Magnaghi – Presidente Società dei Territorialisti, I PPR della Regione Puglia
  • Paolo Baldeschi – Università degli Studi di Firenze, Il PIT della Regione Toscana
  • Antonello Sanna – Università degli Studi di Cagliari, Il PPR della Regione Sardegna
  • Paolo Castelnovi – Politecnico di Torino, Il PPR della Regione Piemonte

ore 12.30 /Dibattito

ore 13.00-14.00 / Pausa buffet 

II SESSIONE

ore 14.00 / Memoria identità patrimonio paesaggio<
Introduce

    • Mauro Volpiano – Politecnico di Torino e Direttivo ANCSA

    Modera

    • Chiara Devoti – Politecnico di Torino

    Intervengono

    • Maurizio Pece – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale
    • Flaminia Montanari – Soprintendenza Regione Autonoma Valle d’Aosta, già Dirigente
    • Giovanni Paludi – Regione Piemonte
    • Attilia Peano – Politecnico di Torino e Commissione Regionale per la dichiarazione di notevole interesse pubblico
    • Marco Devecchi – Università degli Studi di Torino
    • Claudia Cassatella – Politecnico di Torino
    • Giulio Mondini – Politecnico di Torino

    ore 16.00 / Dibattito

    III SESSIONE 

    ore 16.30 / Conclusioni e prospettive di lavoro
    Coordina

    • Roberto Gambino

    Intervengono

    • Angela Barbanente – Regione Puglia, Assessore all’Assetto del Territorio
    • Anna Marson – Presidente ANCSA e Regione Toscana, Assessore all’Urbanistica e al territorio
    • Ugo Cavallera – Regione Piemonte, Assessore all’Urbanistica e programmazione territoriale, Beni ambientali, Edilizia e Legale

    Comitato Scientifico
    Roberto Gambino, Claudia Cassatella, Chiara Devoti, Vilma Fasoli, Giulio Mondini, Mauro Volpiano

    Organizzazione
    Laura Mondini
    tel. 011.090.6446, e-mail scuolabaa@polito.it