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Il dibattito

Questa sezione del sito è dedicata ad una sintesi di cinquant’anni di dibattito sulla conservazione e la salvaguardia della città storica attraverso i contributi dell’ANCSA. Fai clic sul menu anno per anno per una cronaca del dibattito sui centri storici in Italia e l’ANCSA o scarica qui sotto una breve sintesi per immagini della nostra storia e di alcuni temi affrontati attraverso il premio Gubbio.

QUADRO GENERALE
Giubileo della Chiesa Cattolica, in occasione del quale vengono realizzati numerosi interventi di trasformazione urbana e di riqualificazione di beni storico-architettonici, a Roma e in diverse altre città italiane.
Firma a Firenze della Convenzione Europea del Paesaggio, adottata dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa.
Completamento del restauro degli affreschi della “Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca.

ANCSA
“Urbanistica e sicurezza nelle città”, Bergamo, 10 novembre.

DIBATTITO
VII Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia dal titolo “Less Aesthetics, More Ethics”.

QUADRO GENERALE
Entra in carica il 2° Governo Berlusconi.
Attentato alle Torri Gemelle di New York.
Approvazione del DPR 380/2001 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia”.

QUADRO GENERALE
Entra in circolazione l’Euro come moneta unica dei dodici paesi membri: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna.
L’Unione Europea ratifica il protocollo di Kyoto.

DIBATTITO
VIII Mostra internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia, dal titolo “Next”.

QUADRO GENERALE
Muore a Torino Gianni Agnelli, Presidente della FIAT.
Rientro in Italia della Casa Reale Savoia.
Ha inizio la Guerra in Iraq.
Varo del III Condono edilizio: D.L.269/2003, convertito in L.326/2003.

QUADRO GENERALE
Approvazione del D.Lgs n.42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Attentato alla stazione ferroviaria Atocha di Madrid.
Entrano a far parte dell’Unione Europea: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria.

DIBATTITO
IX Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia, dal titolo “Metamorph”.

QUADRO GENERALE
Premio “Mies Van der Rohe Award 2005” dell’Unione Europea per l’architettura moderna a Rem Koolhaas. Muore Karol Wojtyla Papa Giovanni Paolo II, eletto Joseph Ratzinger nuovo Papa con il nome di Benedetto XVI.
Quattro incendi in alberghi del centro di Parigi frequentati da immigrati provocano 68 vittime.
Rivolta nelle banlieuses parigine con epicentro nell’area di Clichy-sous-bois.
Bocciato in Francia e Olanda il testo della Costituzione europea.

ANCSA
“Turismo e centri storici nell’Italia Contemporanea”, Firenze, 29 aprile.
“I Boschi Sacri in Europa, Valorizzazione e Salvaguardia”, Valladolid, 7-8-9 aprile – Spoleto, 13-14 maggio.

QUADRO GENERALE
Olimpiadi Invernali a Torino.
Entra in carica il 2° Governo Prodi.

ANCSA
“Nuovi deserti metropolitani”, Roma, 15 giugno.
“Spazi aperti nei contesti storici”, Bergamo, 13 maggio.

DIBATTITO
X Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia, dal titolo “Città. Architettura e società”.

Gli anni ’90 si caratterizzano per il manifestarsi di importanti cambiamenti di ordine geopolitico, tecnologico e sociale.
L’evento geopolitico è sintetizzabile con la caduta del muro di Berlino, il reale e simbolico avvenimento che segna la caduta dell’artificiale delimitazione di spazio iniziata con la fine della prima guerra mondiale. Per la città europea questo implica: – la fine della sua lettura come “spazio chiuso” chiaramente inscritto in spazi nazionali “bloccati”; – la libera circolazione delle persone e delle merci, che fa registrare un aumento esponenziale degli scambi, un trend destinato a continuare, in quanto, ad oggi, l’aggregato degli spostamenti a scala internazionale non ha ancora raggiunto la quantità del 1912; – il suo inserimento in una nuova geografia, quella dell’Unione Europea, che vede le nazioni industrializzate del continente impegnate in sempre più strette azioni di coordinamento finalizzate al miglioramento del proprio livello competitivo verso i più dinamici sistemi statunitense e giapponese.
Per quanto riguarda i cambiamenti di ordine tecnologico, i più importanti riguardano l’affermarsi di modi di produzione e scambio immateriale, che mettono in discussione il tradizionale sistema di relazioni fisiche su cui si basa storicamente la città, questi cambiamenti inducono: – nuovi concetti di distanza, che implicano il superamento della progettazione urbana come regolazione dello spazio ‘locale’, a favore dell’inserimento nello spazio ‘globale’ delle opportunità locali; – l’affermarsi delle opportunità offerte dai nuovi saperi, come ordinatori delle relazioni sociali e spaziali; – la sperimentazione di nuovi linguaggi, al fine di adattare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie ai nuovi rapporti instaurabili fra cittadini; – la sperimentazione di nuovi criteri di progettazione dettati dal carattere pervasivo delle nuove tecnologie e dal nuovo sistema di relazioni, al fine di superare la monofunzionalità codificata nella pratica dello zoning.
La questione tecnologica, si accompagna, negli anni ’90, alla grande attenzione verso la questione ambientale, che non viene più letta come correzione o mitigazione del modello di sviluppo, ma diviene elemento portante di una nuova filosofia, elaborata nella Conferenza di Rio del 1992, tendente all’incremento del “capitale naturale”. Con questo concetto si intende che la pianificazione del territorio deve essere ispirata allo sviluppo biologico delle attività dell’uomo, al fine di realizzare un duraturo incremento del patrimonio ambientale.
Ma indubbiamente il fenomeno più immediatamente leggibile nelle nostre città è il cambiamento di ordine sociale dettato da una serie di fenomeni: i nuovi flussi migratori, la stazionarietà dei tassi demografici delle popolazioni ‘storiche’, la polarizzazione della ricchezza, la crescita della disoccupazione, la crisi dello stato sociale.
Un sistema di variabili che sta cambiando la natura delle nostre città: i flussi dei nomadi ormai sopravanzano la quantità di cittadini che vivono stabilmente in un luogo, emerge l’eterno problema della convivenza e della tolleranza, è sempre più difficile in queste condizioni applicare le regole mutuate dal connubio fra pianificazione orientativa e stato sociale.
In questo scenario complesso molti sono stati i cambiamenti che hanno investito il modo di progettare la città.
Innanzitutto, ad opera delle Nazioni Unite, sono emerse regole di pianificazione transnazionale, che vanno sotto il nome di “pianificazione sostenibile”, un sistema di regole che viene fatto proprio dall’Unione Europea. In questo decennio assistiamo, di conseguenza, all’imporsi di un sistema di regole ‘globali’ che superano lo storico livello nazionale della regolamentazione del piano. Ma nello stesso tempo assistiamo ad una serie di aggiustamenti ‘locali’ che innovano sostanzialmente le procedure di piano. Queste esperienze tendono a superare l’impostazione top down (o demiurgica) del piano a favore di procedure circolari che coinvolgano attivamente cittadini ed operatori economici. Sono queste le esperienze di forum civico, che vedono la loro più compiuta espressione nella città di Berlino.
In questo decennio il centro storico vede esaurirsi il suo paradigma classico, ossia luogo da preservare dall’”intrusione” dello sviluppo industriale, a favore di un nuovo paradigma che lo vede come luogo di stabilità e di connessione di fronte alla grande variabilità di ordine fisico e sociale. Nella grande mutazione che stiamo assistendo il centro storico viene letto come luogo di stabilità e di mediazione verso le tante culture che oggi investono la città, e, nello stesso tempo, come luogo capace di tessere nuove relazioni con la molteplicità di spazi e di soggetti che caratterizzano il territorio.
È questa la filosofia che propone l’Unione Europea per il prossimo quinquennio, è una opportunità per chi sappia leggere il centro storico come elemento motore di nuove regole di convivenza.

QUADRO GENERALE
Legge n. 142 sulle aree metropolitane ed enti locali.

ANCSA
Conferenza di Gubbio “Problemi enti locali e territoriali”, da cui nasce la Carta di Gubbio ’90.
Primo premio Gubbio promosso dall’ANCSA.

DIBATTITO
All’indomani del trattato di riunificazione della Germania ci si chiedeva se l’architettura e l’urbanistica della Germania orientale presentavano delle peculiarità in grado di resistere alla svolta politica. La forza dell’identità, espressa dal crollo del muro, si rese evidente all’interno delle teorizzazioni sull’urbanistica e non solo in Germania. A livello mondiale, si cominciò a dibattere una problematica fondamentale tra il riconoscimento delle identità e l’acquisizione critica delle differenze – etniche, religiose, politiche, sociali, culturali.
Viene pubblicato in Italia, Progettare la città, la qualità della forma urbana, di K. Lynch.

ANCSA
Conferenza sul territorio storico a S. Giovanni in Persiceto.


DIBATTITO
Istituzione del Forum berlinese sulla ricostruzione della città dopo la caduta del muro. Un ripensamento del processo urbanistico diventa necessario per una sostanziale innovazione nelle strategie informatiche.
Un bilancio significativo della rapida evoluzione dei tradizionali principi di progettazione urbanistica è stato fatto nel convegno Planning in the age of telematic revolution, tenutosi a Berlino nel 1990, che ha avuto la particolarità di mettere a confronto studiosi, oltre che dell’area europea e statunitense, di quella giapponese ed australiana.
Questo convegno condensa le sue riflessioni in un documento, il “Manifesto di Berlino” che, partendo dal presupposto che sta emergendo un nuovo tipo di città mondiale, interconnessa ad altri centri simili dalla trasmissione interattiva di voce, immagini, dati.
L’UE propone il programma Forward a Better City che si ispira con dieci anni di ritardo all’esperienza giapponese di Teletopia.

QUADRO GENERALE
Tangentopoli: si apre a Milano il processo contro M. Chiesa.
Conferenza di Rio sull’ambiente e la sostenibilità.
Carta di Aalborg redatta durante il Vertice della Terra, da cui la redazione della Local Agenda 21.
Violenta rivolta urbana sulle strade di Compton a Los Angeles.

ANCSA
Genova, Convegno e redazione della carta Dichiarazione dei diritti della città.
Bergamo, convegno “La nuova città esistente”, oltre la carta di Gubbio.

DIBATTITO
Gli anni ’90 fanno emergere l’esigenza di un nuovo lessico nella progettazione spaziale: l’ecopiano, alla luce dell’esperienza di Rio, si propone come strumento urbanistico per affrontare la problematica ambientale in chiave sostenibile.
La XVIII Triennale di Milano sensibilizza l’opinione pubblica sul tema della sostenibilità. La vita tra cose e natura, catalogo della XVIII Triennale di Milano.

QUADRO GENERALE
Nuova legge elettorale per i Comuni.
Elezione diretta dei sindaci nelle principali città italiane.
Primo massiccio sbarco di albanesi sulle coste pugliesi.

ANCSA
ANCSA apre la sezione europea del Premio Gubbio.

DIBATTITO
Le sommosse che sconvolgono Los Angeles nel 1992, pongono il tema drammatico della tolleranza nei grandi centri urbani.
M. Davis accende il dibattito col provocatorio City of Quartz (Manifesto Libri).
J. Gottmann propone un ripensamento critico della metropoli in Megalopoli (Einaudi).

ANCSA
Convegno a Venezia sulla conservazione dei centri storici.
Convegno a Gubbio dal titolo: dimensioni, forma e strategia del progetto.

DIBATTITO
Rinnovo delle metodiche di Piano: – G. De Carlo e L. Benevolo redigono un piano per Urbino che parte dal territorio; – Piano degli orari per la città di Milano; – Progetti per i centri storici di Pisa, Parma e Fidenza.

QUADRO GENERALE
XXI congresso INU: Nuova legge urbanistica.
Governo presieduto dall’On. Silvio Berlusconi.
Il Governo Berlusconi concede il Condono Edilizio.
Alluvione in Monferrato.

ANCSA
Convegno di Roma sulle demolizioni.

DIBATTITO
Congresso: INU: Territorio storico e la nuova città esistente.
Primi progetti in Italia per la città sostenibile: Roma, Genova, Milano.

QUADRO GENERALE
Incendio teatro La Fenice di Venezia.
Terremoto a Correggio, 15 ottobre.
Governo presieduto dall’On. Romano Prodi.

ANCSA
2° Premio Gubbio.

DIBATTITO
Documento direttore del piano della provincia di Bergamo.
Habitat II: la Conferenza internazionale sugli insediamenti umani.
Il libro di W.J. Mitchell, City of Bits, apre il dibattito su un nuovo “tipo di città delocalizzata dall’introduzione delle tecnologie informatiche”.

QUADRO GENERALE
L. n. 59, Legge Bassanini.
Terremoto in Umbria.
Frana di Sarno. 

ANCSA
Convegno di Gubbio: Progetto e normative, in occasione della premiazione del Premio Gubbio ’96.
Modena, convegno Patrimonio 2000.

DIBATTITO
Esperienze aree vaste in Sicilia, Sardegna e Roma.
Il susseguirsi di frane e alluvioni ripropone come emergenza nazionale la sicurezza e la salvaguardia del territorio.
Fera, (a cura di) Terremoti e pianificazione, in Urbanistica n. 110.

QUADRO GENERALE
Governo presieduto dall’On. Massimo D’Alema. 

ANCSA
Convegno di Lucca.

DIBATTITO
Concorso per le aree Falck, progetto internazionale per il recupero delle aree dismesse.
La città italiana comincia a diventare multirazziale: A. Tosi, Lo spazio urbano dell’immigrazione, in Urbanistica n. 110.

DIBATTITO
Rischio sismico e centri storici.
INU istituisce il Forum permanente sul futuro di Roma e dell’area romana.

L’acuta percezione della crisi che connota in questi anni la cultura e la pratica dell’urbanistica nasce dalla raggiunta consapevolezza del divario tra gli strumenti analitici ed operativi disponibili e la complessità di una realtà che muta più velocemente delle previsioni, e rende impossibile prefigurarne gli andamenti con i criteri pianificatori globali ereditati dalla tradizione razionalista.
Nel corso del decennio si inverte la tendenza all’incremento demografico, rallenta l’immigrazione interna, decadono le funzioni industriali; il consumo del territorio pare giunto alla sua fase estrema: cessata l’espansione, le città iniziano ad “implodere”, a riconsumare le aree interne lasciate libere dalle funzioni dismesse. Mentre i problemi della residenza perdono rilievo in confronto all’affermarsi delle nuove attività terziarie e quaternarie, esplode il degrado ambientale; gli abitanti della città sono assediati dal traffico, dall’inquinamento, dalla carenza di spazi verdi che affliggono soprattutto le aree periferiche frutto dell’espansione dei decenni precedenti.
Nel ritrovato dinamismo dell’attività privata, le grandi occasioni di rinnovamento urbano si muovono al di fuori della “pianificazione ordinaria”, sempre più spesso innescate da occasioni particolari (grandi celebrazioni, eventi sportivi, situazioni di emergenza per catastrofi naturali) e sostenute da programmi straordinari e leggi speciali.
All’”ingovernabilità” complessiva, alla decadenza del piano, fanno riscontro grandi progetti di rifunzionalizzazione elaborati per occasioni specifiche, e intesi spesso come capisaldi formali; essi spiccano sopra una miriade di interventi ignoti, espressione di innumerevoli, rapidi mutamenti d’uso che modificano incessantemente la fisionomia sociale e funzionale della città, pur mantenendone quasi immutato l’assetto fisico. In questo quadro, la parte più antica delle città, il “centro storico”, continua ad esprimere, nella sua ricca stratificazione, particolari elementi di qualità urbana: di questo fatto, gli andamenti del mercato immobiliare forniscono un’eloquente misura.
Le ipotesi, maturate negli anni ’70, di una ordinata salvaguardia delle funzioni urbane “tradizionali” ad opera dell’intervento pubblico, si sono dimostrate inadeguate: tutti i nodi dello squilibrio territoriale e del depauperamento delle risorse sono ancora irrisolti, ed in molti casi aggravati.
L’attuale scenario urbano, dove tutto continuamente cambia entro un contesto di sostanziale permanenza, dove i mutamenti vorticosi delle esigenze contrastano la necessità di salvaguardare risorse vitali sempre più scarse e preziose, richiede la messa a punto rapida e continua di strumenti adeguati per conoscere e interpretare i processi trasformativi, le tendenze probabili, le alternative possibili nel “progetto implicito” racchiuso nella città esistente: questa, per la nostra cultura, è la sfida del prossimo decennio.

QUADRO GENERALE
Secondo Governo Cossiga (DC, PSI, PRI): dopo 10 anni il PSI torna al governo.
Elezioni amministrative: il governo Cossiga cade sul “decretone”, gli succede un quadripartito capeggiato da Forlani.
Violento terremoto in Campania e Basilicata.
Sentenza n. 5 della Corte Costituzionale che annulla le norme per l’esproprio stabilite dall’art. 14 della L. 10.
La L. n. 25/198O: Dilazione dell’esecuzione dei provvedimenti urgenti di rilascio per gli immobili adibiti ad uso di abitazione e provvedimenti urgenti per l’edilizia rinvia gli sfratti e prevede nuovi finanziamenti per l’edilizia sovvenzionata in 28 città; tra gli interventi sono previsti anche l’acquisizione e il risanamento di immobili degradati.

DIBATTITO
Milano: Convegno Nazionale di studio Riuso e “dintorni” – politica della casa e della città, riuso edilizio e intervento pubblico, promosso dalla Facoltà di Architettura e dal comune di Milano.
Alessandria: Convegno La città esistente promosso da ANCSA, INU, Comune di Alessandria.
Il Comune di Pesaro pubblica Il “prontuario” del Restauro.

QUADRO GENERALE
La lira è svalutata al 6% rispetto alle monete dello SME.
Cade il governo Forlani, gli succede Spadolini, che si propone di contenere l’inflazione entro il 16%.
Dati del censimento: abitanti: 56.557.000 stanze d’abitazione: 88.618.000 famiglie: 18.537.000 abitazioni: 21.853.000 (+25.3%) abitazioni non occupate: 4.343.000 (+103.1%).
Le famiglie che coabitano sono passate dal 1.100.000 a 2.100.000 in 10 anni.
Profondamente mutato anche il titolo di godimento: a Milano, le abitazioni in proprietà sono il 60% (erano il 25% nel 1971).
L. n. 219/1981 (Programma straordinario di Edilizia Residenziale per Napoli). Incremento e norme gestionali dei finanziamenti destinati agli interventi per la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 1980. Programma straordinario di edilizia residenziale per Napoli, con affidamento delle opere in concessione.
Legge speciale per Ragusa.

ANCSA
Seminario di Gubbio (23/24/25 ottobre): Bilancio e prospettive per il riuso dei Centri storici: oltre il recupero del patrimonio edilizio esistente.
Il seminario promuove una riflessione sui connotati della “pratica” e della “politica” del recupero che si sono andati delineando dall’approvazione della L. 457/78. Questa riflessione riconosce il profilarsi del fallimento del riuso come strategia riequilibrativa delle dinamiche territoriali, l’episodicità e contraddittorietà delle realizzazioni, l’insufficienza dell’intervento pubblico, la difficoltà di un coinvolgimento/controllo degli operatori privati, l’inefficacia delle pratiche correnti sotto l’aspetto della tutela; è matura la consapevolezza della necessità di modelli interpretativi adeguati al quadro complessivo, ormai mutato: in primo luogo, di concezioni progettuali in grado di articolare informazione per la gestione delle trasformazioni sempre più rapide che operano su tutto il corpo della città. Il seminario raccoglie dunque una grande massa di contributi pluridisciplinari, anche eterogenei, che restituiscono da molteplici punti di vista la nuova complessità della “questione centri storici”. 

DIBATTITO
La Regione Emilia Romagna inizia la pubblicazione della Ricerca per la normativa tecnica regionale per l’edilizia residenziale pubblica.
AA.VV., Riuso e riqualificazione edilizia negli anni ’80.
G. Caniggia, Strutture dello spazio antropico.

QUADRO GENERALE
Si dimette il governo Spadolini per contrasti tra i ministri dell’area finanziaria; il nuovo governo è identico al precedente (Spadolini bis); gli succede un quadripartito presieduto da Fanfani.
La L. 25.3.1982, n. 94: Norme per l’edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti stanzia finanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica, consente l’attuazione di interventi di recupero anche per aree non comprese nel PPA, estende ad altre categorie di intervento sul costruito l’autorizzazione, riduce il termine per il silenzio-assenso, che viene introdotto anche per le domande di concessione, introduce il certificato urbanistico e detta norme per il rinvio degli sfratti.

ANCSA
Seminario di Lucca (3/4 dicembre): Per una progettualità del riuso Come il precedente, percorre la difficile strada della ricerca di criteri interpretativi e operativi adeguati alla mutevole realtà dei fenomeni urbani, alla disarticolazione sociale data dall’estensione e frammentazione della proprietà del patrimonio edificato, nel pieno della crisi dei tradizionali strumenti urbanistici e dopo il fallimento delle ipotesi politiche del decennio precedente. All’attenzione dei convenuti vengono proposti tre temi di discussione: “Per una strategia del riuso: unita e specificità” (B. Gabrielli); “Le politiche urbane e di settore” (R. Gambino); “Definizione dei rapporti piano, analisi, progetto. Dalla diaspora alla dialettica delle specificate tecniche”.

DIBATTITO
Vicenza: Convegno nazionale organizzato dall’Amministrazione comunale: Riuso: dai piani alle realizzazioni: tecniche, strumenti, esperienze, prospettive.
Il CENSIS elabora per conto del comune di Vicenza un metodo per programmare gli interventi di recupero che coinvolge direttamente i privati residenti.
Sperimentazione del “Laboratorio di quartiere” a Bari, per la manutenzione di un quartiere di edilizia anni ’60.
Dallo sdoppiamento del SIAE di Bologna (esposizione dei prodotti dell’industria edilizia), nasce SaieDue, che dedica particolare attenzione a tecniche e tecnologie per il recupero; inizia la pubblicazione dei volumi curati dal Centro Studi OIKOS.
Palermo, al Seminario del Gruppo Nazionale CNR “Produzione edilizia” fa la sua prima uscita ufficiale la sezione Recupero edilizio.
Proposta elaborata dalla CGIL Campania e dal DAEST di Venezia: Lineamenti per un’azione nel centro storico di Napoli; si compone di quattro progetti integrati: “progetto lavoro”, “progetto giovani”, “progetto abitazioni”, “progetto servizi”.
Esce la rivista Recuperare.

QUADRO GENERALE
A Torino un’indagine su illeciti urbanistici e finanziari che coinvolge amministratori pubblici, innesca dibattiti e polemiche sulla reale estensione del “sistema delle tangenti”.
Il governo perde l’appoggio del PSI: elezioni anticipate.
In agosto, primo governo Craxi.
Si aggrava la situazione ambientale: alluvioni e frane in Valtellina e in Alto Adige, mentre a Pozzuoli 50mila persone devono abbandonare il vecchio centro a causa di fenomeni bradisismo.

ANCSA
Seminario di Genova (8/9 luglio): Politiche progettuali e gestionali delle Amministrazioni locali.
Vengono ripresi i temi discussi a Lucca, e si analizzano alcuni casi di studio: Genova. Milano, Napoli.
9° Convegno-congresso ANCSA (Lucca-Pietrasanta, 24/25/26 novembre): Progettare la città esistente.
La questione all’ordine del giorno è ripuntualizzare i termini teorici ed operativi del recupero alla luce delle modifiche intercorse nel decennio 1970-1980 sul contesto territoriale, sugli andamenti del mercato, sull’apparato legislativo e normativo, sulla strumentazione urbanistica, sull’atteggiamento culturale e professionale dei tecnici competenti. Il convegno, introdotto da A. Terranova, si articola in tre sezioni tematiche introdotte dalle relazioni di base: “Le politiche e le strategie per il riuso negli anni 8O” (B. Gabrielli); “Il riuso nelle politiche urbane” (R. Gambino); “Riuso e cultura del progetto” (C. Macchi Cassia). Un progetto complessivo per il riuso deve fondarsi sulla capacita di governo dell’ente pubblico, inteso come controllore degli esiti sociali dei processi di trasformazione, dunque in grado di regolare mezzi e modalità di interventi per massima parte attuati da operatori privati; le lacune più gravi attribuite alla cultura del progetto sono di ordine tecnologico, e sono attinenti in primo luogo alla scarsa attenzione prestata agli strumenti di informazione e valutazione; si rileva la necessita di rendere espliciti i criteri di valutazione per la ricognizione e la conoscenza dei contesti storici (ai quali e attribuita una specifica funzione didattica), e si perviene ad una definizione del progetto di riuso come progetto che bilancia conservazione e trasformazione. I temi specifici del finanziamento degli interventi e delle caratteristiche degli operatori sono trattati nelle tavole rotonde: “I soldi del riuso” (CENSIS) e “Come operare il riuso” (CRESME).

DIBATTITO
Roma, Convegno Nazionale organizzato dall’Assessorato Centro Storico e dalla Cooperativa CLER (Cooperativa Lavoro Edilizia Riuso): Strategie e strumenti d’intervento degli enti locali nel recupero abitativo.

QUADRO GENERALE
Decreto sulla scala mobile (predeterminata entro un certo limite i punti di contingenza).
Il ministro Visentini denuncia l’enorme peso dell’evasione fiscale sul bilancio dello stato.
Elezioni europee.
La siccità provoca enormi danni in tutto il mondo.
Il 18° rapporto Censis avverte che l’Italia sta uscendo dalla fase recessiva e vi sono segnali di ripresa economica.
La stessa fonte indica che nel 1983 gli interventi di recupero hanno costituito il 45.3% degli investimenti complessivi nella residenza (erano il 29.5% nel 1974).
Delibera CIPE 9.12.1984. “Determinazione parametrica del costo degli interventi di recupero”.
La L. 29.11.1984 n. 798 Nuovi interventi per la salvaguardia di Venezia dispone la finanziabilità delle parti comuni degli edifici. 

DIBATTITO
Genova, Convegno nazionale Tecniche e tecnologie del recupero, promosso dalla Facoltà di Architettura di Genova, nell’ambito dell’esposizione “Riabitat”.
ANCSA sez. Piemonte-Valle d’Aosta, Contrattazione e trasformazione urbana.

QUADRO GENERALE
Elezioni amministrative: in moltissimi comuni e regioni non esistono più le condizioni per la formazione di giunte di sinistra.
Disastrosa alluvione in Val di Fiemme: 268 morti.
Il rapporto CRESME: l’Italia delle costruzioni segnala il permanere della fase recessiva nel settore della produzione residenziale iniziata nel 1981: gli investimenti in nuove abitazioni nel 1985 hanno segnato una diminuzione dello 0.5% rispetto all’anno precedente; nello stesso anno sono state ultimate 320.000 nuove abitazioni, il 29% in meno rispetto al 1980; sempre nel 1985, le attività di riqualificazione hanno assorbito il 48% degli investimenti in edilizia residenziale.
La L. 28.2.1985 n. 47: Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive (“Condono edilizio”) detta norme sul controllo dell’attività urbanistico-edilizia, prevede le relative sanzioni amministrative e penali e regolamenta la sanatoria delle opere abusive. Introduce norme per lo snellimento delle procedure urbanistiche ed edilizie; la realizzazione di sole opere interne non e più soggetta né a concessione né ad autorizzazione.
La L. 8.8.1985 n. 431: Tutela delle zone di particolare interesse ambientale (“Legge Galasso”) sottopone a vincolo paesaggistico una serie di aree territoriali (coste, corsi d’acqua, ghiacciai, montagne, foreste ecc.) di pregio ambientale. Delega alle Regioni la redazione di piani paesistici per l’uso e la valorizzazione ambientale del relativo territorio.

DIBATTITO
L’assessorato per gli Interventi sul Centro Storico del Comune di Roma avvia la pubblicazione dei volumi della serie Roma-centro.
Genova, Convegno nazionale Informazione per il recupero promosso dalla Facoltà di Architettura di Genova nell’ambito della II edizione di Riabitat.

QUADRO GENERALE
La borsa è in vertiginoso aumento (raddoppio dei valori azionari in cinque mesi), mentre il ministro Visentini dichiara l’impossibilità di tassarne le plusvalenze, a Torino si manifesta contro il fisco.
Crolla all’inizio dell’anno il prezzo del petrolio a Londra e a New York.
Il disastro di Chernobyl provoca anche in Italia una situazione di emergenza e un deciso spostamento dell’opinione pubblica su posizioni antinucleari (manifestazione a Roma di centomila persone); cresce l’allarme nelle grandi città per l’inquinamento provocato dal traffico.
La Fiat inaugura le grandi sponsorizzazioni nel campo dei beni Culturali con il “restauro” di Palazzo Grassi a Venezia.
Dimissioni e immediata riconferma del governo Craxi.
La legge sul condono edilizio provoca reazioni sociali clamorose: a Palermo 40.000 in piazza per non pagare le multe, blocchi stradali per lo stesso motivo in Calabria, dove la maggior parte degli edifici costruiti dopo il ’75 è abusiva.
La Legge della Regione Lombardia n. 22/1986 “Legge Verga”, istituisce i Programmi Integrati di Recupero.
La L. n. 64/1986 per lo sviluppo del Mezzogiorno dispone finanziamenti per il “recupero urbano di base”.

ANCSA
10° Convegno-Congresso ANCSA (Bergamo, 13/14 giugno): Città esistente e città futura: innovare il recupero Il bilancio del primo Piano decennale consente di individuarne i caratteri salienti, sotto l’aspetto dell’intervento nella città costruita: polverizzazione degli operatori, inadeguatezza degli strumenti di coordinamento, orientamento e controllo, scarsi e poco articolati strumenti di analisi e conoscenza a fronte di una estrema diversificazione delle realtà locali; inoltre, non e stata attivata nessuna struttura di osservazione e confronto di processi ed esiti. Le posizioni dell’ANCSA, e le proposte di metodo lanciate al secondo Piano decennale, sono articolate in tre relazioni di base: “Una rilettura delle categorie operative” (V. Di Battista) avanza una concezione di progetto della città esistente come dialettica tra conservazione e trasformazione che ne orienta il “progetto implicito”, ed esprime l’urgenza di raffinare e specificare all’estremo gli strumenti conoscitivi, introducendo criteri di valutazione sistemico-prestazionali dei contesti urbani; “Un progetto per il recupero della qualità” (C. Macchi Cassia), individua l’atteggiamento “politico” più adeguato ed attuale nel perseguimento della qualità urbana ed ambientale, riconoscendo nella qualità una fondamentale risorsa attiva per lo sviluppo: la costruzione di proposte progettuali tese a questo obiettivo non possono trascurare la funzione didattica della comprensione storica dei fenomeni urbani; “Il riuso edilizio a fronte del cambiamento” (B. Gabrielli) rileva come, a fronte di uno scenario urbano in rapida evoluzione, permangano irrisolti i nodi storici della politica urbanistica (regime dei suoli, equo canone, regime fiscale del patrimonio immobiliare); al secondo Piano decennale si propongono scelte radicali: finanziamenti a pochi progetti mirati, costituzione di “agenzie” regionali per finanziamento e gestione di piani comunali di riqualificazione urbana integrata (recupero e nuova edificazione) che escludano interventi espansivi, con caratteri di pubblica utilità; elaborazione di “norme di comportamento” a livello comunale con specifici indirizzi per il recupero; costituzione di un unico soggetto gestore del patrimonio pubblico; si impone inoltre, una volta riconosciuta la necessita di lanciare il progetto globale dell’esistente, la necessita di una più accorta riflessione sulla specificità del “centro storico”. In occasione del Convegno, l’ANCSA offre agli enti pubblici il progetto di alcune strutture di servizio: un Centro di documentazione sul recupero (V. Calzolari), un Osservatorio sui processi di recupero nell’ambito dei fenomeni urbani (L. Seassaro), una serie di Corsi di aggiornamento tecnico-professionale (G. Polo). Il dibattito si articola in diverse tavole rotonde: “Investire nel recupero: obbligo o convenienza?”, “Riflessioni sul progetto”, “La produzione”, “Gestione ed utenza”, “Valori della memoria e società post-industriale”.
Maratea, Convegno nazionale INU: Dai vincoli al piano: regioni e attuazione della L. 431/1985.
Noto, Convegno Internazionale Consulto su Noto.
V. Di Battista, Progetto debole, in Recuperare n. 22.

DIBATTITO
Maratea, Convegno nazionale INU: Dai vincoli al piano: regioni e attuazione della L. 431/1985.
Noto, Convegno Internazionale Consulto su Noto.

QUADRO GENERALE
Nell’”Anno europeo dell’ambiente”, le condizioni in Italia continuano a peggiorare: in Valtellina, smottamenti, frane, alluvioni provocano numerose vittime; l’Adriatico viene riconosciuto come la zona più inquinata del Mediterraneo; in Lomellina e nel Vercellese si vieta l’uso alimentare dell’acqua inquinata dei pesticidi.
A Venezia, le misure di sicurezza prese in occasione del summit dei Sette provocano danni agli edifici.
Il referendum sancisce la scelta antinucleare dell’elettorato.
Elezioni politiche anticipate.
Goria a capo di un governo pentapartito.
Progressivo calo della borsa, fino al crollo di ottobre.
Allo studio diverse proposte di legge per la regolazione del regime dei suoli e degli immobili.
In novembre, sciopero generale contro la disoccupazione e i tagli alle spese sociali; a fine anno, si registra un disavanzo pubblico record: 113.700 miliardi.
Secondo dati forniti dal CER, lo stato di attuazione dei programmi del Piano decennale 1978/87 è il seguente: interventi programmati (alloggi): nuovo: 272.661; recupero: 213.255; interventi ultimati: nuovo: 148.344; recupero: 130.326.
Legge della Regione Liguria n. 25: Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati. Programmi organici d’intervento, osservatori.

ANCSA
Presentato il rapporto finale della ricerca ANCSA-Ministero dei Lavori Pubblici, DICOTER: Il Piano di Recupero tra crisi degli strumenti attuativi e necessità di interventi di riqualificazione urbana.

DIBATTITO
Milano, Convegno Nazionale organizzato dal SUNIA: Domanda abitativa e recupero della città esistente, per un nuovo piano-casa fondato sul recupero.
Cagliari, Convegno INU: Paesaggio, ambiente, pianificazione.

QUADRO GENERALE
I disoccupati sono 2.930.000: il 12.3% rispetto alla popolazione attiva.
Governo De Mita.
Esplode, con il “caso Zanoobia” il problema dei rifiuti tossici, spesso esportati clandestinamente in Paesi del terzo Mondo. Il ministro Ruffolo dichiara che ogni anno si producono 75 milioni di tonnellate di rifiuti: di 45 milioni si ignorano le modalità di smaltimento.
Il Ministro dell’Ambiente ordina, tra molti contrasti, la chiusura delle fabbriche della Farmoplant (Massa) e dell’ACNA (Cengio) per i disastrosi effetti dei loro prodotti inquinanti.
Vengono imposti limiti di velocità sulle autostrade.
Per le attività di ricostruzione in Campania dopo il terremoto, sono stati fino ad ora spesi 40mila miliardi.
L. 9.1.1988 n. 13 (Barriere architettoniche).
Legge della Regione Lombardia n. 39 (Aumento della ricettività alberghiera in occasione dei campionati mondiali di calcio).
Delibera CIPE del 27.10.19S8, che istituisce biennio aggiuntivo al Piano decennale.
Proposta di legge presentata dal Ministero delle aree urbane per l’intervento di riuso nelle aree industriali dismesse.

ANCSA
Presentato il rapporto finale della ricerca ANCSA, Ministero dei Lavori Pubblici, CER: Bilancio e prospettive in vista del nuovo Piano decennale.

DIBATTITO
Presentato il rapporto finale della ricerca Criteri di progettazione per il recupero edilizio, affidata dal C.E.R. alla Cooperativa Agorà.
Convenzione tra Politecnico di Torino, CER, Regione Piemonte, per la ricerca: Nuove metodologie e nuovi strumenti dell’intervento pubblico per la riqualificazione del tessuto urbano.
Viene attivato il primo ciclo di Dottorato di ricerca sul recupero edilizio, con sede presso la Facoltà di Architettura di Genova, (sedi coordinate: Genova, Palermo, Napoli, Torino).
Cresme, L’Italia da recuperare.

QUADRO GENERALE
La scena politica è dominata dal dibattito sulla rifondazione del PCI, che accompagna l’evolversi tumultuoso della situazione nei paesi dell’Est europeo, e dall’affermarsi delle associazioni ambientaliste.
Alle elezioni europee, il dato emergente è costituito dall’avanzata dei “Verdi” e delle “leghe”.
Cade il governo De Mita, per l’uscita dei socialisti dalla coalizione: Andreotti riceve il suo 11° incarico.
Primi episodi violenti di razzismo: crescono i problemi degli immigrati dai paesi africani, che sono oltre 2 milioni.
A Pavia crolla la Torre civica; a Venezia, il concerto dei Pink Floyd, che richiama 250mila persone in Piazza San Marco, riaccende la polemica sulla compatibilità fra manifestazioni di massa e centri storici: crescono le prese di posizione contro la candidatura di Venezia per l’Expo 2000, che sarà ufficialmente ritirata nel 1990; la Torre di Pisa viene chiusa al pubblico.
Lungo le coste dell’Adriatico si addensano alghe eutrofizzate: turismo in crisi.

L. 24.3.1989 n. 122 (Disposizioni in materia di parcheggi per le aree urbane maggiormente popolate).
L. 18.5.1989 n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo).
Proposta di legge urbanistica elaborata dal ministro dei LL. PP. Prandini rilancia l’edificazione in aree di espansione, favorisce processi di intensificazione delle aree già edificate, elimina controlli per gli interventi sul costruito. 

ANCSA
Convegno nazionale straordinario ANCSA (Palermo, 29-30 giugno, 1° luglio): La riqualificazione della città meridionale: bilanci e prospettive.
La riflessione proposta dall’ANCSA sulla città del mezzogiorno si articola in: un confronto tra le politiche regionali e sul bilancio dell’attuazione della L. 457; una valutazione delle potenzialità e dell’efficacia dell’intervento straordinario; una selezione di casi di studio proponibili come modelli (Palermo, Siracusa, Taranto, Matera, Napoli); la proposta di utilizzo di sistemi informativi avanzati per lo studio e l’intervento nei centri storici. Nel sottolineare le peculiari condizioni delle città meridionali (prodotto del “peggior malgoverno urbano”) si evidenzia la necessità di procedere ad una sistematizzazione delle loro specificità, che conduca ad una messa a punto di strumenti operativi fortemente caratterizzati; parallelamente, viene avanzata l’ipotesi forte della riqualificazione che investa tutte le città esistenti, nelle sue parti più degradate e che non coincidono quasi mai con le parti più antiche, che si concretizza nella provocatoria proposta di un “piano delle demolizioni” per gli ammassi di edilizia speculativa (Gabrielli).

DIBATTITO
Comune di Roma, Manuale del recupero.

All’inizio del nuovo decennio, le tensioni sociali generate dalla perdurante situazione di squilibrio territoriale e di disagio urbano sfociano spesso in aperto conflitto; nascono programmi politici le cui parole d’ordine rivendicano la riappropriazione della città, il diritto alla casa ed ai servizi sociali. I tentativi di formulare una legge urbanistica di quadro generale, che affronti la questione del regime dei suoli per arginare l’incontrollato sfruttamento delle risorse territoriali, continuano ad infrangersi contro le resistenze del blocco moderato, come del resto accade a tutte le proposte di programmazione espresse dai settori riformisti (“Progetto 80″, piani quinquennali). Tuttavia, alcuni provvedimenti legislativi lasciano intravvedere qualche opportunità di incidere significativamente sulle realtà urbane: la Legge 865 del 1971 (la Riforma della casa”), che costituisce una parziale risposta alle montanti tensioni sociali, contiene elementi importanti di novità (esproprio per gli edifici degradati, possibilità di prevedere edilizia pubblica in aree centrali); vengono istituite le Regioni, cui sono delegate le funzioni amministrative e legislative in materia urbanistica, e nascono nuovi organi di decentramento amministrativo (comprensori, consigli di zona comunali).

Contemporaneamente, importanti settori della cultura urbanistica (che si raccolgono intorno all’ANCSA) abbandonano progressivamente la nozione del centro storico come ambito monumentale da salvaguardare passivamente, e tendono a riconoscerne sempre più nettamente il ruolo all’interno di un più vasto e complesso sistema di risorse territoriali; l’ambito degli studi urbani si estende all’indagine dei fattori di squilibrio territoriale, del disagio urbano, dell’incontrollato abuso delle risorse operato dalla politica dell’espansione, tradizionalmente considerata l’unica risposta possibile alla domanda di abitazione; emergono le dimensioni dello spreco edilizio, fatto di alloggi non occupati, di degrado come incentivo ai fenomeni speculativi nelle aree centrali, di nuova produzione non destinata alla residenza. Da questo orientamento, che considera tutta la città esistente una risorsa da non sprecare, scaturisce la proposta di ricorrere al patrimonio costruito sottoutilizzato per risolvere la perdurante questione abitativa: l’ipotesi politica è quella del “riuso e ridistribuzione delle risorse edificate esistenti”, sotto il controllo rigoroso della mano pubblica.

A questo clima culturale, cui si accompagna la crescente consapevolezza, anche tra gli operatori, dell’impossibilità di un’espansione urbana illimitata, fanno riscontro le prime, importanti esperienze di edilizia pubblica realizzata recuperando vecchie abitazioni nel centro storico, favorite dall’avanzata del fronte riformista in occasione delle elezioni amministrative del 1975.

Le leggi emanate nella seconda metà del decennio (Regime dei suoli, Equo canone, Piano decennale) raccolgono, in modo contradditorio, alcune delle istanze scaturite da questo clima politico, sociale e culturale, e si presentano come irresoluti tentativi di controllare le dinamiche territoriali. La loro inadeguatezza si inserisce nella crisi degli strumenti di governo e pianificazione che si va profilando sempre più nettamente.

QUADRO GENERALE

Si estendono le lotte operaie per la casa ed i servizi sociali, cui si affianca il movimento degli studenti; viene approvato lo Statuto dei lavoratori.
Governo di centro-sinistra con E. Colombo; gli accordi tra governo e sindacati prevedono una nuova legge per la casa.
Al quartiere Garibaldi di Milano, opposizione di massa contro le demolizioni per i lavori della metropolitana.
Tra il 1951 ed il 1971 si verificano forti migrazioni interne: oltre 28 milioni di trasferimenti di residenza a scala nazionale; i flussi migratori sono assorbiti per il 70%, fino alla fine degli anni ’60 da Piemonte, Liguria e Lombardia e dall’area di Roma.

ANCSA
Seminario di studio (Gubbio, 5/6 settembre): Per una revisione critica del problema dei Centri Storici.
Il seminario ha lo scopo di verificare, alla luce di competenze diverse, l’elaborazione culturale dell’Associazione, che evolve verso un’interpretazione politico-economica secondo cui le tendenze in atto nel Paese sono da giudicarsi tali da rendere vano ogni appello per la salvaguardia dei centri storici. L’ANCSA prepone di considerare in primo luogo la natura di bene economico dei beni culturali: ciò consente di inquadrare il problema entro una definizione meno riduttiva e più adeguata. alla sua comprensione. La “questione centro storico”‘ è parte della più generale “questione urbana”; essa deve dunque essere correlata al problema abitative, alle variazioni della rendita, alle attese degli operatori, alle tendenze ed alle motivazioni di una politica edilizia volta all’espansione; il Seminario propone riflessioni sulle reali dimensioni dei fabbisogni abitativi, e propone criteri di indagine per una più adeguata classificazione dei centri storici e delle loro diverse condizioni; viene avanzata l’ipotesi della manutenzione come strategia di risposta alla speculazione, che ricorre all’incuria come arma per spopolare le aree centrali delle città. Al Seminario, introdotto dal documento di B. Gabrielli, partecipano P. Ceccarelli, U. De Martino, F. Indovina, I. Insolera, C. Macchi Cassia, A. Pizzorno, G. Polo, L. Pontuale, D. Rodella, M. Romane, B. Rossi Doria, R. Rozzi, B. Secchi, A. Terranova, A. Tutino.

DIBATTITO
A. Rossi, C. Aymonino e altri, La città di Padova, saggio di analisi urbana
B. Secchi, Va tutto bene quando l’edilizia va bene? (Archivio di studi urbani e regionali, ottobre 1970).
Bologna, Mostra Bologna centro storico, allestita dal Comune.

QUADRO GENERALE

Istituzione delle Regioni.
Governo quadripartito di centro-destra presieduto da G. Andreotti.
Terremoto ad Ancona.
Delega alle Regioni delle competenze in materia di urbanistica e di edilizia abitativa; si istituiscono i Consigli di Zona.
L. 2.12.1972 n. 734 (legge speciale per Ancona) Circ. Min. n. 117 del 6.41972: prescrizione normativa per le Soprintendenze nota come Carta del Restauro assimila alle opere d’arte meritevoli di tutela “i complessi di edifici di interesse monumentale, storico o ambientale, particolarmente i centri storici”.

ANCSA
Convegno delle Regioni-ANCSA (Genova, 7/8 luglio): Salvaguardia e rivitalizzazione dei centri storici nel quadro della programmazione e pianificazione urbana e regionale Il convegno nasce a seguito di una proposta ANCSA alle Regioni, per l’istituzione di un ufficio per i centri storici e la promozione di adeguati strumenti legislativi; l’iniziativa ha lo scopo di discutere criteri metodologici ed operativi comuni, e consolida i rapporti tra l’ente pubblico e l’ANCSA. Il Convegno si apre con una Relazione di base, a cura di B. Gabrielli e L. Seassaro, che propone tra l’altro un’articolata ipotesi di Centro di documentazione sull’intervento nei centri storici. Nel corso del convegno, vengono valutate le possibilità di utilizzo degli strumenti legislativi vigenti: il giurista A. Predieri fornisce una interpretazione della legge 865/71 che estende l’esproprio per pubblica utilità alle aree e agli edifici degradati dei centri storici, considerando la residenza popolare come un servizio pubblico a tutti gli effetti.

DIBATTITO
Studi per il Piano Particolareggiato per il Risanamento conservativo dei Borghi Storici di Bergamo (M. Coppa).
Arriccia, 13° congresso INU: Lo sfruttamento capitalistico del territorio.
Genova, Convegno delle Regioni con la partecipazione dell’ANCSA.
Il giurista A. Predieri propone un’interpretazione estensiva delle leggi n. 167/62 e 865/71 (art. 55), che comprende nel concetto di pubblica utilità l’edilizia popolare, possibilità di esproprio e di inserimento nei PEEP dell’edilizia degradata. La GesCal delibera un programma di ricerca pilota, che interessa undici città, investendo 28 miliardi.
M. Achilli, Casa, vertenza di massa.
F. Indovina (a cura di), Lo spreco edilizio

QUADRO GENERALE

Esplode a livello mondiale la crisi petrolifera: aumenti generalizzati dei prezzi, impennata dell’inflazione; provvedimenti per ridurre i consumi di prodotti derivati dal petrolio.
Belinguer, segretario del P.C.I. propone il compromesso storico e si dichiara favorevole ad una politica di austerità.
Governo di centro-sinistra presieduto da Rumor.
L. 16.4.1973 n. 171: Interventi per la salvaguardia di Venezia.

ANCSA
Venezia, Convegno promosso dalla GesCal con l’attiva partecipazione dell’ANCSA, sugli aspetti giuridico-amministrativi dell’intervento pubblico nei centri storici Intervengono gli amministratori di undici città, che hanno avviato interventi sperimentali di risanamento nel centro storico finanziati dalla GesCal (Ancona, Ascoli Piceno, Bergamo, Bologna, Gubbio, Milano, Molfetta, Palermo, Venezia, Verona, Vicenza); su questi interventi in corso, l’ANCSA imposta indagini conoscitive.

DIBATTITO
Affidati ai Censis, Università di Venezia ed Università di Ancona, gli studi per il risanamento del centro storico di Ancona dopo il terremoto.
Venezia: Convegno GesCal, L’intervento pubblico nei centri storici.
AA.VV. (P.C.I. milanese), La lotta del “Garibaldi”
E. Bonfanti, Architettura per i centri storici in Edilizia Popolare, n. 110
B. Gabrielli, Il nodo dei centri storici, in Edilizia Popolare, n. 110
P.L. Cervellati, R. Scannavini, Bologna: politica e metodologia del restauro nei centri storici
La rivista Edilizia Popolare pubblica tre numeri monografici dedicati ai centri storici: i numeri 110, 112, 113 (L’intervento pubblico nei centri storici)

QUADRO GENERALE
Crisi del mercato edilizio D.L. 14.12.1974 n. 657 (istituzione del Ministero per i Beni Culturali e per l’Ambiente).

ANCSA
Convegno ANCSA (Salerno, 21/22 febbraio): I Centri storici del Mezzogiorno.
Convegno regionale di studio (Barletta, 8/9 giugno): I centri storici della Puglia.
7° Convegno-Congresso ANCSA (Vicenza, 16/17/18 marzo): Riequilibrio territoriale e Centri storici.
L’Associazione rende noti gli esiti delle ricerche promosse: alla relazione introduttiva (B. Gabrielli e B. Secchi) fanno seguito le comunicazioni di G. Massarella (“Analisi della struttura per classi d’età del patrimonio residenziale – una prima ipotesi di stratificazione”), L. Padovani (“I finanziamenti pubblici destinati alla ristrutturazione e al risanamento del patrimonio edilizio meno recente”, “Considerazioni sulla valutazione dei costi degli interventi di risanamento nei centri storici”, “Indagini sulle operazioni di trasformazione edilizia in atto nei centri storici e nelle aree di vecchia urbanizzazione in alcuni comuni italiani – Analisi dei primi risultati”), P.L. Crosta (“Le aree di conflitto delle operazioni di riuso della città e del territorio”), M. Bessone e B. Gabrielli (“Gli strumenti giuridici dell’intervento pubblico nei centri storici”). Dalle indagini emerge il fenomeno dello spreco edilizio, e il rischio del riuso operato a fini speculativi: per contrastarlo, si richiede un consistente incremento dei fondi pubblici per la residenza da destinare al recupero (almeno il 40% del totale), e leggi adeguate; la proposta del riuso viene estesa all’intera città esistente.

DIBATTITO
Esce la rivista CittàClasse.
Traduzione italiana del saggio di M. Castells, La questione Urbana.
P.
Ceccarelli e F. Indovina (a cura di), Risanamento e speculazione nei centri storici, n. 1/2 1974, di Archivio di studi urbani e regionali.
A. Emiliani, Una politica dei beni culturali.
Istituzione del Ministero per i Beni Culturali e per l’Ambiente.
Bologna, Symposium del Consiglio d’Europa sul tema dei C.S. e viene proposto all’attenzione europea il “modello bolognese”.

QUADRO GENERALE
Elezioni amministrative: spostamento a sinistra dell’elettorato.
Bucalossi, ministro dei LL.PP., inizia l’elaborazione della legge sull’edificabilità dei suoli.
La L. 27.5.1975, n. 166: Norme per interventi straordinari di emergenza per attività edilizia finanzia il programma triennale per il rilancio dell’edilizia da utilizzare per interventi di edilizia residenziale sovvenzionata e per investimenti da destinare al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici.
La L. 16.10.1975 n. 492: Provvedimenti per il rilancio dell’economia riguardanti l’edilizia e le opere pubbliche prevede finanziamenti per l’edilizia residenziale sovvenzionata e convenzionata.
L. n. 382/75 (competenze regionali in materia di e.r.p. e di tutela dei centri storici).

ANCSA
Congresso straordinario ANCSA (Viterbo-Tuscania, 5/6/7 dicembre): La politica ANCSA per i Centri storici L’Associazione rende noti gli esiti di varie ricerche promosse sui caratteri del secondo ciclo edilizio (1965-1975) e sulle tendenze in atto del settore; esse verificano e danno corpo alle posizioni ed alle proposte specifiche, espresse in cinque “Dichiarazioni ANCSA”. Alla Dichiarazione di apertura (V. Pertusio), che denuncia lo spreco edilizio e lancia la richiesta di un piano decennale per la residenza che privilegi il riutilizzo dei vecchi edifici, e l’attuazione di una politica d’intervento integrata volta al riequilibrio nell’uso del patrimonio edilizio esistente, segue la ricca articolazione delle tavole rotonde e dei seminari: “Analisi del fabbisogno abitativo in Italia” (relatori B. Secchi e G. Massarella); “La gestione degli interventi nei centri storici” (relatore B. Gabrielli); “Gli strumenti giuridici per i centri storici” (relatore M. Bessone); “Ruolo della partecipazione popolare e delle lotte urbane nei centri storici” (relatori A. Tutino e A. Daolio); “L’intervento progettuale nei centri storici” (relatore C. Macchi Cassia); viene inoltre presentato il consuntivo della ricerca ANCSA-GesCal sugli interventi sperimentali GesCal. Il dibattito rende evidenti temi quali la distorsione dei dati sulla produzione edilizia da parte delle istituzioni, il divario tra la cospicua produzione di nuove case e la reale domanda di residenza espressa dalle classi popolari; si discute sul disegno di legge Bucalossi per il nuovo regime dei suoli, e si affronta anche la questione del progetto di architettura per il riuso, rilevando gli esiti contraddittori e molto discutibili delle realizzazioni “esemplari”; inoltre, si afferma una defezione di centro storico che non fa riferimento “a limiti temporali di sviluppo della città, ma a metri di giudizio qualitativo, riferiti a ogni aspetto dell’intervento umano” (“Dichiarazione sull’intervento progettuale”).

DIBATTITO
Anno Europeo del Patrimonio architettonico, patrocinato dal Consiglio d’Europa; nella Dichiarazione finale del Convegno di Amsterdam si proclamano i principi per la tutela elaborati dall’ICOMOS.
La Carta Europea del Patrimonio Architettonico adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa accoglie il metodo della “conservazione integrata”.
La giunta di sinistra del comune di Roma costituisce l’Assessorato per gli Interventi sul Centro Storico (assessore Vittoria Calzolari).
Roma, Convegno di Italia Nostra sul tema Roma sbagliata.
R. Bonelli, nell’intervento al Convegno Nazionale sui Metodi di insegnamento universitario per la riqualificazione dei centri storici (Roma, Comitato Italiano per l’Anno Europeo del patrimonio architettonico) esprime un vivace dissenso per le proposte politiche ed “economiciste” dell’ANCSA.
A. Barp, S. Potenza, B. Secchi, M. Vittadini, La riqualificazione edilizia.
F. Indovina, Il patrimonio edilizio: un’ipotesi politica, in CittàClasse n. 5/6
Italia Nostra, n. 121: Restauro Urbanistico

QUADRO GENERALE
Terremoto in Friuli.
Governo monocolore presieduto da Moro.
Elezioni politiche anticipate.
G.C. Argan eletto sindaco di Roma.
Governo monocolore presieduto da Andreotti.
Disastro ecologico nella zona di Meda e Seveso.
Indagini del Cresme stimano in 7 milioni di abitazioni l’entità del patrimonio edilizio degradato. Alcuni dati sull’andamento del recupero: Investimenti in opere di recupero edilizio in Lire 1978: Anni ’50: 702 miliardi di lire per anno; anni ’60: 2400 miliardi/anno, anni ’70 crescita fino a 3.800 miliardi nel ’78 e 50.000 miliardi nell’80.
Nel primo periodo gli interventi sono volti a dotare le abitazioni dei servizi indispensabili, nel secondo a migliorane la qualità complessiva.
Legge Regione Sicilia n. 70: Tutela dei centri storii e norme speciali per il quartiere Ortigia di Siracusa e per il centro storico di Agrigento.
L. n. 373/1976 (risparmio energetico)

DIBATTITO
Roma, Convegno e mostra a Palazzo Braschi per la preparazione dello studio di Italia Nostra: Piano per il parco dell’Appia antica.
M. Fazio, ANCSA, I centri storici italiani (il volume, promosso dall’ANCSA, costituisce la prima monografia di taglio urbanistico sull’argomento, ed è il primo di una serie successiva di volumi sulle situazioni regionali).

QUADRO GENERALE
Inflazione al 22%; il sindacato avvia la politica dei sacrifici; accordo programmatico tra i partiti dell’arco costituzionale.
La L. 28.1.1977 n. 10: norme per la edificabilità dei suoli (“Legge Bucalossi”) introduce la concessione edilizia, il rilascio della quale è subordinato al versamento di contributi commisurati agli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione. Gran parte degli interventi sul costruito sono esentati dal pagamento dei suddetti contributi. Introduce la convenzione volontaria col Comune, che permette la riduzione degli oneri anche per interventi su edifici esistenti, e i programmi pluriennali di attuazione (PPA) per i PRG.
La L. S.S.1977, n. 513: Provvedimenti urgenti per l’accelerazione dei programmi in corso, finanziamento di un programma straordinario…detta norma per l’accelerazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica, finanzia un programma straordinario di intervento nell’edilizia residenziale pubblica, ammettendo l’assegnazione ai Comuni di una quota dei fondi per la realizzazione di case-parcheggio. Stabilisce inoltre che le abitazioni realizzate o risanate nei centri storici siano assegnate prioritariamente ai precedenti occupanti e ai residenti nel centro storico.
Legge regione Piemonte n. 56: Tutela e uso del suolo.

ANCSA
Torino, 27/28/29 maggio; Convegno promosso dal Comune di Torino e dalla sez. Piemonte Valle d’Aosta dell’ANCSA: Centro Storico, città, regione.

DIBATTITO
Roma, Convegno promosso dall’Assessorato per il Centro storico del Comune: Interventi nei centri storici: confronto fra esperienze operative, con la partecipazione delle città di Ancona, Bologna, Brescia, Ferrara, Genova, Milano, Roma, Siena, Taranto, Torino, Venezia.
Siena, Convegno di Italia Nostra: dal restauro monumentale al restauro urbanistico.
G. Dandri, Il deficit abitativo in Italia.
Esito del concorso internazionale per Matera; vincitore è Tommaso Giura Longo.

QUADRO GENERALE
Cade il Governo delle astensioni: il vertice convocato per la formazione di quello successivo, presieduto da Andreotti, comprende il P.C.I..
La L. 27.7.1978 n. 392: Disciplina delle locazioni di immobili urbani (“Equo canone”) regola la materia dei contratti di locazione, introducendo l’equo canone, per la determinazione del quale concorrono anche il livello di manutenzione e la vetustà dell’edificio; prevede la possibilità di rivalutazione del valore locativo degli immobili vecchi in caso di ristrutturazione degli stessi.
La L. 5.8.1978 n. 457: Norme per l’edilizia residenziale istituisce e finanzia un piano decennale di edilizia residenziale teso anche al recupero del patrimonio edilizio esistente e ne norma la gestione finanziaria. Al Titolo IV detta norma per il recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente, prescrive l ‘individuazione nel PRG delle zone soggette a recupero, istituisce i piani di recupero e definisce gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente. Sostituisce la concessione edilizia con la semplice autorizzazione per interventi di manutenzione straordinaria, introducendo il silenzio-assenso per quelli che non comportano il rilascio dell’immobile da parte degli occupanti.
Il Consiglio di Stato accoglie l’opposizione dei proprietari immobiliari al PEEP per il quartiere Garibaldi di Milano, negando la possibilità di un’interpretazione estensiva dell’esproprio secondo le L. 167 e 856.

ANCSA
8° Convegno-congresso ANCSA (Roma, 14/15/16 aprile): Un progetto ANCSA per il recupero del patrimonio edilizio esistente L’ANCSA, prendendo atto dell’insufficienza del nuovo quadro normativo e dell’intervento pubblico messo in campo, si chiede: “è ancora recuperabile una politica per il recupero?” Quindi rilancia, precisandole, alcune ipotesi operative che costituiscono un vero e proprio “progetto globale che investe casa e territorio”. Esso prevede, quali punti di forza, incentivi finanziari e fiscali per l’intervento privato (di cui occorre assicurare il controllo pubblico), e per la diffusione di operazioni di recupero “leggero”. La Relazione generale è a cura di B. Gabrielli, L. Padovani, B. Secchi; temi particolari sono discussi nelle tavole rotonde: “Alcune considerazioni sul fabbisogno di abitazioni” (P. Rigamonti): “Il recupero leggero delle abitazioni” (L. Mazza); “Considerazioni sui recenti provvedimenti in materia di centri storici” (B. Gabrielli); “Ruolo degli operatori nei processi di riuso” e “Note sull’equo canone” (L. Padovani).

DIBATTITO
Roma, Convegno promosso dall’Assessorato per il Centro storico del Comune: Le tipologie nell’intervento nei centri storici, con la partecipazione delle città di Ancona, Bologna, Brescia, Como, Ferrara, Gubbio, Modena, Roma, Venezia.
B. Secchi, Riuso perverso?, in: CittàClasse n. 15/16.

QUADRO GENERALE
Nuova crisi petrolifera: raddoppio dei prezzi sul mercati internazionale; aumento dell’inflazione.
Cade il governo DC P.S.D.I. e P.R.I..
Elezioni anticipate: governo Cossiga (DC P.S.I. e P.L.I.).
Argan si dimette da sindaco di Roma: gli succede L. Peroselli.
Esplode la polemica sulla politica energetica.

ANCSA
Torino, 7 aprile, Convegno promosso da ANCSA e INU sul Titolo IV della 457 e i suoi riflessi sul recupero del patrimonio edilizio esistente.

Dalla fine della guerra agli anni ’60, il volto delle città italiane subisce una trasformazione senza precedenti.

L’attività edilizia si impenna: sia nel cuore della città, con i Piani di ricostruzione, che operano al di fuori dei vincoli della Legge urbanistica del 1942 imponendo il solo rispetto degli allineamenti preesistenti; sia oltre i confini urbani, con il veloce procedere senza regole dell’espansione, favorita dagli appositi provvedimenti economici.

La cultura degli architetti e degli urbanisti pone in primo piano la costruzione della città nuova: le teorie dell’urbanistica moderna consolidate tra le due guerre, infatti, non comprendono né considerano le inerzie della città storica, ma prefigurano una nuovissima scena urbana che riserva a pochi, selezionati monumenti isolati nel verde, il ruolo di muti testimoni di un’epoca scomparsa (il “Plan Voisin” di Le Corbusier).

In Italia, tuttavia, sin dalla fine dell’800, la convivenza tra città del passato e città del presente e del futuro occupa un posto di rilievo nel dibattito culturale. Al 1913 risale la proposta avanzata da Gustavo Giovannoni di conservare i centri antichi, con interventi di “diradamento” motivati soprattutto da esigenze igieniche, mantenendoli separati dalla nuova città e dalle sue funzioni.

Nel dopoguerra, che vede al primo posto i problemi della ricostruzione, il mondo culturale torna a interrogarsi sui rapporti tra nuovo e vecchio. Questo tema, molto dibattuto anche in sede internazionale (8° CIAM di Hoddesdon, 1951), sarà centrale per tutti gli anni ’50: protagonisti del dibattito sono E.N. Rogers, R. Pane, C. Brandi, L. Benevolo, L. Detti, L. Piccinato, A. Cederna. Questo fronte culturale, peraltro non omogeneo, che coinvolge associazioni e riviste, da un lato avvia un confronto polemico e vivacissimo interno alla disciplina, dall’altro conduce una battaglia d’opinione contro il malgoverno e il saccheggio urbanistico: è una battaglia democratica, civile, di opposizione rispetto ai blocchi di potere politico ed economico dominanti.

Per tutti gli anni ’60, comunque, la cultura dell’espansione domina incontrastata anche negli strumenti urbanistici, che sanciscono la divaricazione tra vecchia e nuova città, stabilendo per quest’ultima i criteri di accrescimento e rinviando a futuri strumenti attuativi le ipotesi per le aree centrali di antica formazione, sottoposte ad un indifferenziato vincolo di salvaguardia (come quelli per Assisi e Gubbio, ad opera di G. Astengo).

La crescita della città procede tuttavia in gran parte del tutto incontrollata; i settori più avanzati del mondo politico e culturale formulano proposte per una nuova, più adeguata legge urbanistica (8° Congresso INU, 1960), da attuarsi tramite l’ordinamento regionale, che leghi programmazione economica e pianificazione territoriale, preveda il ricorso a strumenti quali il diritto di superficie e l’esproprio. Questi concetti caratterizzano il disegno di legge proposto dal ministro F. Sullo, che sarà sconfitto dal fronte compatto oppostogli dal “blocco edilizio”.

Mentre si allontanano le speranze di una riforma organica del settore, diviene sempre più evidente il divario tra la città prefigurata dalle ipotesi culturali dell’urbanistica moderna e la città reale, che sotto la spinta di imponenti modifiche socioeconomiche, è cresciuta accumulando al proprio interno conflitti sociali esplosivi.

QUADRO GENERALE
Cade il Governo Tambroni, gli succede un monocolore DC guidato da Fanfani.
Olimpiadi di Roma.
Procede la costruzione dell’Autostrada del Sole.

ANCSA
Gubbio (17, 18 e 19 settembre): Convegno Nazionale promosso da un gruppo di architetti, urbanisti, giuristi, studiosi di restauro, e dai rappresentanti dei comuni di Ascoli Piceno, Bergamo, Erice, Ferrara, Genova, Gubbio, Perugia, Venezia, dal titolo: Salvaguardia e risanamento dei centri storico-artistici; esito del Convegno è la Carta di Gubbio. Il Convegno di Gubbio e promosso per iniziativa di G. Astengo, che sta lavorando al PRG della città umbra; in questa occasione, la cultura degli urbanisti fa esplicitamente proprio il tema dei centri storici. Le relazioni sono svolte da: G. Samonà, A. Cederna, M. Manieri Elia, G. Badano, D. Rodella, E.R. Trincanato, G. Romano, L. Belgiojoso, E. Caracciolo, P. Bottoni. La Carta di Gubbio è una dichiarazione di principi sulla salvaguardia ed il risanamento dei centri storici che riconosce l’importanza nazionale della questione: sottolineando l’essenzialità delle specifiche condizioni locali, ritiene di estrema urgenza il procedere ad una ricognizione e classificazione dei centri storici e delle zone da salvaguardare e risanare, e giudica assolutamente necessario che essi siano inseriti nei Piani Regolatori generali, poiché la loro salvaguardia e da considerarsi “premessa allo stesso sviluppo della città moderna”. La Carta invoca l’immediata disposizione di vincoli di salvaguardia e la sospensione di ogni intervento edificatorio, in attesa della predisposizione dei necessari Piani di risanamento conservativo: essi vengono intesi come speciali piani particolareggiati di iniziativa pubblica, di cui un’apposita, urgente, legge generale dovrà stabilire caratteri e procedure; la legge dovrà anche definire criteri e finanziamenti per il censimento dei centri storici e prevedere, tra gli operatori del risanamento, gli Enti per l’edilizia sovvenzionata; sul piano delle modalità operative, la Carta “rifiuta i criteri del ripristino e delle aggiunte stilistiche, del rifacimento mimetico, della “demolizione” di edifici anche modesti, non ammette diradamenti del tessuto, isolamento di monumenti, nuovi inserimenti in ambiente antico.

DIBATTITO
8° congresso INU “Il codice dell’urbanistica” (Roma, 16/18 dicembre).
Gli atti sono pubblicati nel n. 33 di Urbanistica.
Urbanistica n. 32 numero monografico sulla questione dei centri storici: contiene gli atti del convegno di Gubbio.
Casabella n. 236: L. Benevolo, Continuità e conservazione. L. Quaroni, L’avvenire della città.

QUADRO GENERALE
Centenario dell’unità d’Italia.
Il Ministro dei LL.PP. Zaccagnini pone mano alla nuova Legge Urbanistica.
Dati del censimento 1961:
abitanti: 49.877.000 (1951: 47.158.738)
stanze d’abitazione: 47.375.629 (1951: 37.342.217)
famiglie. 13.681.568 (1951: 11.819.402)
abitazioni 14.128.893 (1951: 11.410.685)
abitazioni occupate: 13.007.347 (1951: 10.756.121)

ANCSA
Il Comitato promotore del Convegno di Gubbio, costituitosi in Comitato permanente, fonda a Gubbio l’Associazione Nazionale Centri Storico-artistici (ANCSA). L’Associazione si propone per statuto di promuovere studi e ricerche pluridisciplinari per la salvaguardia e il risanamento dei centri storici; di coordinare studi e ricerche elaborate in sedi diverse (Enti pubblici, Università etc.); di promuovere iniziative di incontro e confronto, nonché interventi a carattere sperimentale; di prestare agli Enti ed ai privati interessati opera di consulenza critica ed assistenza tecnica; di attuare direttamente interventi di risanamento su proprio patrimonio; di elaborare sperimentalmente e promuovere a livello generale adeguati provvedimenti legislativi e normativi. Soci fondatori dell’Associazione sono: G. Astengo, V. Baldelli, M. Belardi, M. Benedetti, E. Caracciolo, L. Contenti, G. Martelli, V. Parlavecchio, C. Ripamonti, M. Roffi, G. Romano, E.R. Trincanato; i Comuni di Ascoli Piceno, Bergamo, Erice, Ferrara, Genova, Gubbio, Perugia e Venezia; l’Ente Provinciale per il Turismo di Perugia; l’Azienda Autonoma di Soggiorno Turistico di Gubbio; l’Istituto per le Case Popolari della provincia di Perugia.

 DIBATTITO
Numero speciale della rivista Relazioni Sociali intitolato Milano vendesi, che denunzia l’aggressione crescente delle forze speculative.

QUADRO GENERALE
Nuovo governo Fanfani.
Il ministro dei LL.PP. F. Sullo riprende il DDL per l’urbanistica, che diviene subito fattore di scontro politico.
Nazionalizzazione dell’industria elettrica.
L.18.4.1962, n. 167: Disposizioni per favorire l’acquisizione di aree fabbricabili per l’edilizia economica e popolare integra l’intervento residenziale pubblico nello strumento urbanistico generale, istituendo un piano attuativo ad hoc; si propone di calmierare il mercato delle aree, di abbattere i costi dell’edilizia pubblica tagliando la rendita e fornendo strumenti per formare demanio pubblico; istituisce nuovi criteri di indennizzo per l’esproprio.

ANCSA
1° Convegno nazionale di studio sui Centri storici promosso dall’ANCSA (Venezia, 26-27 ottobre): viene presentato un Progetto di legge per la tutela e il risanamento dei centri storico-artistici e ambientali. Il progetto di legge (presentato al Convegno da F. Oberbizer, vice-segretario del comune di Genova, che inquadra il problema del Centro storico come un “fatto sociale”), sviluppa le ipotesi avanzate a Gubbio: sottopone il controllo di tutta la pianificazione dei centri storici a due appositi collegi (nazionale e regionale), che hanno tra gli altri il compito di redigere gli elenchi dei comuni per i quali è obbligatorio il Piano di risanamento; il Piano generale di risanamento conservativo, ha valore di Piano particolareggiato, di iniziativa pubblica, obbligatoriamente attuato per unità di comparto, le cui spese di progettazione devono venire coperte al 50% da finanziamenti statali; la legge infine prevede il ricorso all’esproprio, e il conseguente intervento pubblico diretto, in caso di inadempienza dei privati proprietari; per costoro, che saranno i principali operatori, dovranno stanziarsi contributi finanziari ed agevolazioni. Nel corso del dibattito, P. Bottoni segnala l’importanza della salvaguardia della popolazione dei centri storici, e l’opportunità per l’ente pubblico di acquisire immobili degradati nei centri storici avvalendosi della recente L. 167, per contrastare l’ascesa ormai rapidissima dei valori delle aree urbane. Le relazioni sono svolte da V. Baldelli, R. Bonelli, F. Oberbizer, E. Motta.

DIBATTITO
Discorso al Senato del ministro dei LL.PP. Sullo in merito alla riforma urbanistica pubblicato in Edilizia Popolare n.46; Sullo lavora ad un progetto di Legge- quadro generale che prevede: attribuzione alle Regioni delle competenze urbanistiche; diritto di superficie, esproprio per pubblica utilità; diversi livelli territoriali di pianificazione, controllo pubblico degli strumenti attuativi.
Convegno di Italia Nostra: conservazione e vitalità dei centri storici.
I.Insolera, Roma moderna.

QUADRO GENERALE
Rinnovo contratti dell’industria. Crisi economica.
Elezioni politiche.
Primo governo di centro-sinistra con Aldo Moro.
Cade il progetto Sullo, sconfitto dal serrate le fila del blocco edilizio.
Crollo della diga del Vajont.
Con la L. 60 inizia la liquidazione del patrimonio INA-casa: 1.6 milioni di vani svenduti alla vigilia delle elezioni politiche.
L.14.2.1963 n. 60: Programma decennale di costruzione di alloggi per lavoratori istituisce la Gescal quale organismo di gestione dell’edilizia pubblica; enti attuatori sono gli IACP; promuove, interventi di 167; finanziamento in larga parte con la liquidazione del patrimonio INA-casa.

DIBATTITO
C. Brandi, Teoria del Restauro.
Traduzione italiana del libro di L. Mumford, La città nella storia.

QUADRO GENERALE
Governo Moro segnato da forte conflittualità interna; Il ministro dei LL.PP. Pieraccini imposta un nuovo progetto di riforma urbanistica di compromesso sulla base degli accordi di programma; il governo cade sulla programmazione economica per il controllo degli squilibri territoriali e sulla riforma urbanistica.
Nuovo governo Moro, quadripartito.
Si registra la più alta punta nella produzione residenziale: 45.000 abitazioni.
La L. n. 310/1964 istituisce la commissione parlamentare d’indagine sullo stato di tutela e conservazione dei Beni culturali, tra cui i centri storici.

ANCSA
2° Convegno ANCSA (Genova, 20/21 giugno). Il Convegno esamina il progetto della nuova legge urbanistica, in corso di elaborazione da parte della commissione nominata dal ministro Pieraccini; P.M. Lugli, membro della commissione, presenta una relazione dal titolo: La posizione dei Comuni circa il risanamento conservativo dei Centri storici in relazione alla nuova legge urbanistica, che ribadisce la necessità di abbandonare la politica dei vincoli passivi, a favore di una efficace azione di risanamento economico e funzionale.

DIBATTITO
Venezia: 2° congresso internazionale degli Architetti e Tecnici dei monumenti; costituzione dell’I.C.O.M.O.S. (International Council of Monuments and Sites); approvazione della Carta Internazionale per la conservazione ed il restauro dei monumenti e dei siti (Carta di Venezia).
Roma: convegno nazionale sull’edilizia residenziale organizzato dall’InArch e promosso da GesCal e ISES: prende in esame i problemi posti dalle nuove leggi, in merito ai programmi per la costruzione di case per i lavoratori; uno dei temi trattati è quello dei centri storici.
Il Ministero della Pubblica Istruzione istituisce la Commissione Franceschini, che ha il compito di definire una proposta di legge-quadro per “la tutela e la valorizzazione delle cose di interesse storico, archeologico, artistico” correlata alla legislazione urbanistica; viene formulata la definizione di bene culturale come “bene che costituisca testimonianza materiale avente valore di civiltà” F. Sullo, Lo scandalo urbanistico.

QUADRO GENERALE
Netto calo della produzione edilizia.
La Corte costituzionale (sentenza n. 22) dichiara illegittimi i criteri di indennizzo per l’esproprio fissati dalla L. 167.
La L. 21.7.1965, n. 904 riconduce i criteri di indennizzo per gli espropri a quelli della Legge di Napoli del 1885.
La L. 1.11.1965, n. 1179: Norme per l’incentivazione dell’attività edilizia rilancia l’edilizia agevolata e il settore privato.

DIBATTITO
Gli Istituti di Urbanistica e di Storia dell’Architettura dell’Università di Firenze elaborano (P. Andina, L. Benevolo, S. Casini, P.L. Cervellati, P.G. Felcaro, V. Falchetti, S. Gandolfi, E. Parmeggiani, P. Tananti, con la consulenza di A. Cederna) uno studio sul centro storico per il Comune di Bologna che costituirà la base per il piano del 1969.
11° convegno dell’INU: vengono presentati numerosi interventi di taglio metodologico sull’analisi e l’intervento nella città costruita (L. semerani, A. Rossi, G.U. Polesello, E. Mattioni).
L’INU elabora un Libro Bianco sullo stato dell’urbanistica in Italia.

QUADRO GENERALE
Riprende vigore la produzione edilizia grazie alla moratoria della Legge Ponte.
Al maggio del 1967 le lottizzazioni del suolo hanno interessato 2.800 Comuni; di questi, 92 dispongoni di Piano Regolatore Generale e 316 di Programma di Fabbricazione.
6.6.8.1967 n. 765: Modifiche ed integrazioni alla Legge urbanistica n. 1150 detta “Legge-ponte”, e la prima legge urbanistica del dopoguerra; essa introduce l’obbligatorietà degli oneri di urbanizzazione, la perimetrazione dei centri urbani, e impone limiti volumetrici all’edificabilità; prevede inoltre la tutela del paesaggio e dei complessi storici, monumentali, ambientali ed artistici anche con la modifica dei piani generali ed attuativi già adottati quando si renda necessaria per la tutela; introduce nella legislazione urbanistica il concetto specifico di centro storico, che non può mai essere ignorato nella redazione di un PRG (5 comma art. 17); Il “blocco edilizio”, che osteggia la legge, ottiene di slittarne l’applicazione di un anno.

DIBATTITO
G. Campos Venuti, Amministrare l’urbanistica.
L. Quaroni, La torre di Babele.

QUADRO GENERALE
Terremoto nel Belice.
Alle elezioni politiche succede un governo monocolore DC (Leone), poi sostituito da un nuovo centro-sinistra presieduto da M. Rumor.
Nell’anno di moratoria della Legge Ponte vengono rilasciate licenze per la costruzione di 8.5 milioni di vani residenziali, 245 milioni di mc. Non residenziali.
La Corte Costituzionale (sentenza n 55 del 9.5.1968) annulla alcuni articoli della legge urbanistica del 194. sui vincoli dei Prg e sulla non indennizzabilità dei vincoli di zona.
D.M. 2.4.1968 n. 1444: Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza di distanza fra i fabbricati… (decreti sugli standards urbanistici) definisce le zone territoriali omogenee ed i relativi standards urbanistici, introdotti dalla L. 765, da utilizzare in sede di formazione di nuovi strumenti urbanistici o di revisione di quelli esistenti. La zona A comprende le porzioni di territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di pregio ambientale.
La L. 13.11.196S, n. 1187 detta “legge-tampone”, ha lo scopo di rimediare agli effetti della sentenza C.C. sui vincoli di Prg: essi vengono prorogati di 5 + 3 anni in attesa di nuovo provvedimento.

ANCSA
4° Convegno-Congresso ANCSA (Ascoli Piceno, 6/ 7/8 dicembre): I Centri storici: prospettive di azione. L’Associazione è a un punto di svolta: riconosce esplicitamente il nodo del problema dei centri storici nella necessità di una profonda riqualificazione economica e sociale; obiettivo dell’azione di tutela deve essere “la massimizzazione delle risorse in vista del bene collettivo, somma dei valori culturali, economici e sociali” (Gabrielli). Vengono analizzate le possibilità operative offerte dai recenti provvedimenti legislativi (L. 765, D.M. 2.4.1968), si ripropongono percorsi conoscitivi che consentano una valutazione globale degli ambiti territoriali interessati. Relazioni di: M.S. Giannini (“Verifica delle proposte di legge dell’Associazione in relazione ai risultati della Commissione di indagine”); D. Rodella (“I centri storici nella recente legislazione urbanistica”); I. Gasparini (“Il problema economico finanziario del risanamento dei centri storici”); B. Dolcetta (“Programma operativo per l’inventario dei Beni culturali”); B. Gabrielli (“Programma operativo per l’inventario dei Centri storici”).

DIBATTITO
Inizia la ricerca sulla città murata di Como (L. Dodi, G. Caniggia).
Napoli: 12° congresso INU interrotto dagli studenti.
Istituzione della Commissione Papaldo: ha gli stessi compiti della commissione Franceschini ed i suoi lavori, come nel caso precedente, non approdano ad alcun esito concreto.
M. Tafuri, Teoria e storia dell’architettura.
Rivista Archivio di Studi Urbani e Regionali.

QUADRO GENERALE
Si intensificano le lotte operaie per i rinnovi contrattuali dell’industria e per i servizi sociali.
19 novembre: sciopero generale per la casa.

DIBATTITO
Unesco pubblica il Primo rapporto su Venezia.