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Abitare i Centri e le Città Storiche

ANCSA – Stati Generali
Abitare i Centri e le Città Storiche

Lug 31, 2026

Bologna, 19-21 novembre 2026
Palazzo Pepoli, Via Castiglione 10
Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 6

La partecipazione all’evento è completamente gratuita, previa registrazione entro il 1 novembre 2026 compilando il seguente form.

 

L’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici (ANCSA) convoca gli Stati Generali sul tema Abitare i Centri e le Città Storiche, che si svolgeranno a Bologna (a Palazzo Pepoli e Sala Borsa) dal 19 al 21 novembre 2026. 

Gli Stati Generali ANCSA, in programma a Bologna dal 19 al 21 novembre, rappresentano un appuntamento straordinario attraverso il quale l’Associazione, insieme a numerose Società scientifiche attente ai temi della città e della sua rigenerazione, intende riportare al centro del dibattito culturale e politico il futuro dei nostri centri storici.

Le città sono oggi attraversate da trasformazioni profonde. La pressione crescente dei flussi turistici, i processi di finanziarizzazione e di progressiva espulsione degli abitanti dai centri urbani, l’emergere di nuove forme di conflittualità sociale e, non ultimo, l’acuirsi degli effetti del cambiamento climatico stanno modificando rapidamente condizioni d’uso, equilibri e significati di luoghi che costituiscono una parte essenziale del patrimonio del nostro Paese.

Di fronte a fenomeni di questa portata, la sola conservazione non è sufficiente. La città storica non è infatti un oggetto concluso, consegnato una volta per tutte dal passato al presente, ma un organismo che ha attraversato il tempo proprio attraverso continue modificazioni, adattamenti e riscritture. Riconoscerne il valore significa allora interrogarsi anche sulla possibilità della sua trasformazione, tornando a considerare il progetto come uno degli strumenti attraverso i quali patrimonio e vita contemporanea possono continuare a confrontarsi.

È per questo che gli Stati Generali intendono mettere in dialogo competenze e punti di vista differenti: il mondo della politica e della pubblica amministrazione, le categorie economiche, il credito e l’imprenditoria, insieme ai progettisti e agli studiosi dell’architettura, dell’urbanistica e del restauro. La complessità dei problemi che investono oggi le città richiede infatti di superare la frammentazione dei saperi e delle competenze, costruendo una lingua comune capace di tradurre istanze diverse in strategie condivise.

L’obiettivo dell’incontro è dunque quello di individuare linee d’intervento comuni, sul piano tecnico, culturale e politico, che possano costituire una base di impegno per gli anni a venire. Non soltanto per tutelare ciò che abbiamo ereditato, ma per comprendere quale ruolo i centri storici possano ancora svolgere nella città contemporanea e quali trasformazioni siano necessarie perché continuino a essere luoghi abitati, inclusivi e vitali, aperti al turismo ma non sopraffatti da quest’ultimo.

In questa prospettiva, parlare oggi di rigenerazione della città storica significa tornare a interrogarsi sul rapporto tra storia e progetto, tra permanenza e trasformazione, tra tutela e uso. Significa, soprattutto, riconoscere che il patrimonio non appartiene soltanto al passato: è una responsabilità del presente e una risorsa attraverso la quale costruire il futuro delle nostre comunità urbane.

STATI GENERALI SUI CENTRI E LE CITTÀ STORICHE

STATI GENERALI SUI CENTRI E LE CITTÀ STORICHE

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