2015 – JEAN LOUIS COHEN
Il terzo appuntamento con il Premio Argan ha avuto luogo nel 2015 presso il Palazzo Comunale di Gubbio e ha visto la consegna del riconoscimento a Jean Louis Cohen, storico dell’architettura, formatosi a Parigi, ma attivo negli Stati Uniti.
I suoi campi di ricerca hanno toccato momenti significativi della costruzione della città moderna, in Europa e negli Usa, sottolineandone significati e valori che hanno contribuito non poco a quel progressivo allargamento dei contenuti teorici entro i quali si era soliti circoscrivere la città storica.
La sua lectio magistralis è stata preceduta da una presentazione svolta dall’architetto Adachiara Zevi, presidente della Fondazione Bruno Zevi.
Jean-Louis Cohen (20 luglio 1949 – 7 agosto 2023) è stato un architetto e storico dell’architettura che ha approfondito i temi dell’architettura moderna e della pianificazione urbana.
Si è formato a Parigi, sua città natale, presso e l’Unité Pédagogique laureandosi nel 1973 e ottenendo poi il diploma post-laurea nel 1979.
Proprio presso l’École Spéciale d’Architecture ha avviato nel 1982, insieme a Hubert Damisch, una ricerca sulla circolazione dei modelli della cultura nordamericana in Europa, i cui frutti furono raccolti in occasione del convegno internazionale Américanisme et modernité. L’idéal américain dan l’architecture et l’urbanisme (1993) e ampliati nella mostra Scenes of the World to Come. European Architecture and the American Challenge (1995).
Nel 1994 era stato nominato titolare della cattedra Sheldon H. Solow di Storia dell’Architettura presso l’Institute of Fine Arts della New York University, dove ha insegnato a lungo, tenendo anche conferenze in numerose università nordamericane. Nel 1998 gli fu affidato l’incarico di sviluppare la Cité de l’Architecture et du Patrimoine a Parigi, inaugurata nel 2007.
Nel corso della sua carriera ha curato numerose mostre importanti, tra cui “Paris-Moscou” (1979) e la mostra del centenario “L’aventure Le Corbusier” (1987), entrambe al Centre Georges Pompidou ; “The Lost Vanguard”, al Museum of Modern Art (2007); Le Corbusier, tainy tvorchestva”, al Museo Pushkin di Mosca (2012); “Interférences – architecture, Allemagne, France” al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo e al Deutsches Architekturmuseum di Francoforte (2013); “Le Corbusier: An Atlas of Modern Landscapes” al Museum of Modern Art di New York (2013); “Building a New New World: Amerikanizm in Russian Architecture” al Canadian Centre for Architecture (2019).
Nel 2013 è stato nominato Commissario del Padiglione Francese per la XIV Esposizione Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.
Ancora nel 2013 il Collège de France di Parigi lo ha nominato per tre anni titolare di una cattedra dedicata all’architettura e alla forma urbana. Nel 2021 è stato nominato primo professore ospite di Storia dell’Architettura presso l’ Università di Sydney.
In uno dei suoi ultimi saggi pubblicato sulla rivista Domus, Cohen ha affrontato il tema della “transurbanità” intesa come la tendenza di traslare modelli urbani all’interno di altri contesti insediativi. «Ci sono molte Venezie nel mondo, scriveva, così come molte Parigi. Trovano la loro espressione più caricaturale in Las Vegas o in alcune new town cinesi […] Questa presenza diffusa è stata finora uno dei principali sintomi del rapporto tra globale e locale, e nel mondo di oggi merita attenzione».